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Otto vittorie nelle prime undici gare di campionato e secondo posto in classifica, alle spalle della corazzata Città di Ragusa. Se il buongiorno si vede dal mattino, quella dell’Upd Santa Croce sarà una stagione entusiasmante. Le certezze accumulate nelle ultime settimane – anche grazie a prestazioni di livello in trasferta – sabato saranno al vaglio della capolista: allo stadio Aldo Campo di Ragusa, in contrada Selvaggio, andrà in scena la sfida fra le prime due del girone D di Promozione. Un derby d’alta classifica dal sapore molto particolare. Il Santa Croce arriva in perfette condizioni fisiche: gli unici a destare qualche preoccupazione sono Annese (fuori da un paio di settimane per un problema ai flessori) e Talarico (affaticato). “Messina – spiega il tecnico Gaetano Lucenti – si allenando con più assiduità. Lui e Scudera in attacco sono una garanzia”. L’allenatore, intervistato da Santa Croce Web, è uno degli architetti di questo piccolo “miracolo”.

Se ad agosto le avessero detto di ritrovarsi secondo in classifica dopo undici giornate, ci avrebbe creduto?
“Sarei un ipocrita a dire che me l’aspettavo. Non avrei mai immaginato di essere a due punti da una super squadra come il Ragusa. Avevamo preso dei calciatori che potessero ricoprire tutti i ruoli, ma senza un’idea tattica precisa. Eravamo consapevoli che si trattasse di giocatori di categoria, ma andavano assemblati. Era necessario dare un gioco alla squadra, anche in base alle caratteristiche dei singoli”.

Ci state riuscendo…
“In questi mesi, anche grazie al lavoro fatto con Roberto La Malfa, siamo riusciti a dare un’identità alla squadra. Ma i ragazzi sono stati fantastici, sempre disponibili. Più di quanto ci aspettassimo. Questa classifica è frutto di un lavoro quotidiano”.

Nell’ultima sfida, vinta in rimonta contro il Città di Catania, avete tirato fuori gli attributi.
“Anche a Licodia e Paternò eravamo stati bravi sotto questo aspetto. A Paternò addirittura eravamo sotto 2-0 dopo un quarto d’ora, ma la squadra ha dimostrato di avere corsa, gamba e carattere, e siamo riusciti a vincerla. Quello che ci contraddistingue, in questa fase, è la volontà di arrivare al risultato a tutti i costi. Se manterremo questa mentalità fino alla fine, ci toglieremo belle soddisfazioni”.

L’innesto di Talarico ha risolto i problemi a centrocampo?
“Abbiamo costruito questa squadra un giorno per volta e, laddove ci mancava qualcosa, siamo intervenuti in modo oculato. Da qui alle riapertura delle liste di mercato faremo qualche altro aggiustamento. Talarico è un ragazzo giovane, classe ’96, che conoscevo molto bene. Con lui siamo più completi”.

Avete imparato a frequentare i quartieri alti della classifica: ci fate un pensierino a rimanere lassù?
“L’appetito vien mangiando… Noi questa posizione di classifica ce la siamo guadagnata e cercheremo di dare il massimo da qui alla fine. Al termine del girone d’andata tireremo le somme e, in base a dove saremo, decideremo se operare per mantenere la posizione o migliorarla. Vogliamo dare tante soddisfazioni a questa società che fa molti sacrifici e, a livello di organizzazione, è tra le migliori che io conosca. Da categoria superiore”.

Che partita farete a Ragusa?
“Niente barricate. Sono loro che hanno qualcosa da perdere. Hanno dichiarato sin dal primo giorno di voler stravincere il campionato, anche per le qualità della loro rosa. Possono incidere tante componenti: il fatto che si gioca contro la capolista, che sono la squadra più forte del torneo, che è un derby… Noi andremo lì per fare la nostra partita, non per fare sgambetti o prenderci rivincite. E se non faremo risultato, non ci fasceremo la testa. Ma una cosa è certa: venderemo cara la pelle”.

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