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Il bullismo sta diventando sempre più un fenomeno diffuso e inquietante che molti genitori temono e che nelle scuole, a volte, trova un terreno molto fertile, proprio perché il contesto sociale favorisce il contatto con ragazzi di età ed estrazione sociale e culturale diverse. Per imparare a conoscere il fenomeno e provvedere ad un’adeguata prevenzione, l’Istituto Comprensivo Psaumide, di Santa Croce Camerina, ha favorito la realizzazione una serie di iniziative “anti bullismi”  rivolte ai docenti, ai genitori ed ai ragazzi. L’incontro di mercoledì 23 novembre, realizzato con l’intervento del dott. Giuseppe Raffa, pedagogista dell’ASP, e della sua collega, dott.ssa Neala Diapico, ha visto la presenza di genitori, rappresentanti dei servizi sociali e lo stesso assessore preposto al ramo, Marianna Cuciti.

“Abbiamo affrontato un presunto caso di bullismo – ha spiegato Raffa -. Un giovanissimo extracomunitario si era reso protagonista di alcuni episodi di intemperanza grave verso i compagni, quindi sono intervenuto, su sollecitazione della preside, per conto dell’ambulatorio antibulli dell’ASP. Con me c’era la collega Neala Diapico, dell’equipe multidisciplinare. Tale episodio non è bullismo perché il ragazzino ha reagito in quanto non in grado di capire una sola parola di italiano e, inoltre, sobillato da elementi più grandi, esterni alla  scuola. Come ASP abbiamo redatto il certificato di accompagnamento e chiesto la mediazione familiare al Comune. Personalmente incontrerò la classe del ragazzo per sensibilizzare i compagni e i genitori e offrire consigli utili. Previsto anche un incontro formativo con gli insegnanti. Scuola, ASP e Comune devono creare una rete per combattere le violenze. Presto partirà il  progetto “Attenti al  lupo” anche a Santa Croce, già attivato a Vittoria”.

Proprio una rete di aiuti è quello che ci vuole per creare un muro compatto contro il triste fenomeno. Anche l’Assessore ai Servizi Sociali, Marianna Cuciti, presente all’incontro, si è detta pronta a fare tutto il necessario per cooperare con la scuola e le famiglie. “È importante non agire singolarmente e creare una rete di aiuti – ha dichiarato la Cuciti – si deve agire insieme. Oggi i bambini, rispetto a quelli di ieri, sono bombardati da mille stimoli quindi è necessario vigilare. Come Comune diamo la nostra disponibilità a cooperare prestando la massima attenzione”. Molte iniziative sono previste con il coinvolgimento delle famiglie, della scuola, dell’amministrazione e degli enti locali per sensibilizzare, far conoscere, prevenire e affrontare la problematica con le giuste armi.

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