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Il richiamo alla responsabilità dei consiglieri comunali d’opposizione sul tema della chiusura del dispensario farmaceutico di Casuzze, sollevato dal dottor Maurizio Carnazzo attraverso un intervento su Facebook, ha provocato la reazione del presidente del Consiglio Carmelo Portelli. Intervistato da Santa Croce Web, Portelli ha fatto il punto su una vicenda che si trascina da mesi. Tutto è iniziato ad agosto, quando l’opposizione presentò un’interrogazione in Consiglio comunale per capire i motivi che portarono alla mancata apertura della farmacia durante il periodo estivo: “Un cartello posto di fronte al dispensario di Casuzze – esordisce Portelli – recitava la scritta: “Chiuso per burocrazia”. Dato che in Consiglio la vicenda non era mai stata affrontata, il gruppo di opposizione ha chiesto di sapere, con quella interrogazione, il perché della chiusura. E ha spinto affinché, data l’importanza del servizio stesso, si facesse il possibile per ripristinarlo. Detto questo – aggiunge Portelli, anche a nome del suo gruppo – non capisco perché il dottor Carnazzo si ostina a personalizzare una vicenda che non ha nulla di personale. Non abbiamo mai avuto nulla da eccepire sul fatto che sia stato lui a gestire il dispensario, la cosa proprio non ci riguarda. E, a differenza di quello che dice o può pensare Carnazzo, non abbiamo preso alcuna cantonata: a noi interessa soltanto che il servizio venga ripristinato”.

Alla prima seduta utile del Consiglio comunale, l’assessore Corallo si fece portavoce del sindaco e rispose all’interrogazione. A distanza di tempo, però, nulla si è mosso. Carnazzo parla oggi di “silenzio imbarazzante”: “Apprezzo il riconoscimento del dottor Carnazzo nell’investirci di questa problematica, di riconoscerci l’abilità di poterla risolvere. Ma noi – sentenzia Portelli – abbiamo già fatto quello che era nelle nostre competenze, non abbiamo la carica istituzionale per andare oltre. Adesso dovrebbe rivolgersi al sindaco, che rappresenta l’organo di governo, nonché il nostro primo interlocutore. E’ tramite il sindaco che si interpellano gli organi superiori, preposti a risolvere la vicenda. Dato che il dottor Carnazzo dice di puntare sulla ricandidatura del sindaco Iurato, mi farebbe piacere che puntasse sul sindaco Iurato anche per farle svolgere il suo lavoro. L’unica cosa che per noi conta veramente è che le borgate a mare siano servite da un presidio farmaceutico”.

3 Commenti

  1. Giuseppe

    10 dicembre 2016 a 10:19

    Al massimo c’è chi punta sulla candidatura di Portelli!

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  2. Pd mon amour

    10 dicembre 2016 a 15:58

    Una sindaca straordinaria, che ha trasformato s.croce in un fiore all’occhiello di tutta la sicilia, un paese curato nei minimi dettagli, un paese pulito e ricco di verde , un paese sicuro e pieno di controlli.Adesso che ci troviamo nel periodo delle festività, vedo addobbi da tutte le parti, fantasia e creatività che non si son mai viste a s.croce. Insomma la migliore sindaca di s.croce, è giusto chiedere una ricandidatura, non vogliamo mica affidare questo splendido paese al primo sindaco che capiti…..

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  3. Dott. M. Carnazzo

    12 dicembre 2016 a 08:57

    …e sono ancora parole!!! Con rammarico torno ancora sull’argomento richiamando le parole del Presidente del Consiglio. Troppo facile, Presidente, dichiarare ciò che Lei dichiara. Rilegga con attenzione le premesse dell’interrogazione che Lei stesso ha firmato e si renderà conto che la “personalizzazione” di cui parla non l’ho voluta di certo io. Ma va benissimo così. Altrettanto semplice è passare la patata bollente ad altri! Se invece si preferisce mescolare il pentolone, tanto per confondere gli ingredienti, io non ci sto! Oltre il danno la beffa, no! Non è più concepibile dopo ben 23 Anni di sudore. Mi lasci dire, comunque, che mi stranizza non poco il fatto che Vi siate accorti del problema il 1 Agosto 2016, quando non ci sarebbe stato comunque più nulla da fare, che la famosa “tabella” era già affissa da 1 mese, che il Dispensario era chiuso fin da Settembre dell’Anno precedente e che la “stagionalità” non era cosa nuova. Sa, “a pensar male si fa peccato…” Per concludere, al di là delle mie personali simpatie per l’uno o per l’altro candidato Sindaco o delle Sue, altrettanto chiare, non ho da “rivolgermi” a nessuno, perché questo non è interesse privato mio o di chiunque gestirà il presidio, ma dell’Utenza. Tanto Le dovevo.

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