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Ieri pomeriggio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica nel corso di un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un giovane, D.M., classe ’98, pozzallese, già noto alle forze di polizia, sorpreso con diversi grammi di marijuana, un bilancino di precisione e soldi in contanti. Nello specifico, i militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione nei pressi della villa comunale di Pozzallo, zona solitamente molto frequentata dai giovani dove, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti. Ieri, infatti, i Carabinieri hanno avuto la conferma, tanto che hanno notato il giovane che con fare sospetto e passo svelto si recava sul retro della villa comunale, zona più nascosta, ove erano presenti anche altri ragazzi.

A questo punto, insospettiti dall’atteggiamento del 18enne, oltretutto già noto per precedenti episodi di spaccio, i militari dell’Arma sono intervenuti per fermarlo ma, alla vista di questi ultimi, al fine di sottrarsi al controllo, il ragazzo ha opposto resistenza spintonando e strattonando un militare e gettando in mare un sacchetto che aveva tra le proprie mani. Poco dopo, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il ragazzo ed hanno recuperato la busta gettata in mare all’interno della quale hanno trovato circa 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” ed un bilancino di precisione. Sottoposto poi a perquisizione personale, il giovane è stato inoltre trovato in possesso di circa 580 euro in banconote di vario taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Il 18enne, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, dott. Andrea Sodani, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Intanto, i Carabinieri hanno sequestrato i soldi provento dello spaccio e lo stupefacente che sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi al fine di stabilirne con precisione le dosi ed i guadagni che si sarebbero potuti ricavare dall’attività di spaccio.

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