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In coincidenza con i venticinque anni dalla prima edizione, il “Costaiblea Film Festival” festeggia l’edizione numero venti “ampliando l’offerta”: sia nelle giornate di proiezione, portate a cinque (da giovedì 15 a lunedì 19 dicembre) sia nelle location (alla tradizionale “casa madre” del cinema “Lumiere” si aggiungono la “sala Sciascia” di Chiaramonte Gulfi ed il Cineteatro Don Bosco di Ragusa). Ma soprattutto, com’è doveroso per un festival ormai entrato di diritto tra i maggiori appuntamenti culturali della zona iblea (e non solo), lo fa con il numero delle proposte e lo spessore dei premiati. Come di consueto, il lavoro del direttore artistico Vito Zagarrio e del direttore “logistico” Pasquale Spadola è stato lungo e complesso, e non si esaurirà neppure con la proiezione conclusiva di lunedì, ma le fatiche dei due grandi “addetti ai lavori” (regista, scrittore ed accademico a Roma Tre Vito, attore e formidabile “location man” Pasquale) hanno consentito di approntare  un programma davvero all’altezza della ricorrenza. Come da (orgogliosa) tradizione c’è un occhio particolarmente attento al cinema nostrano (ibleo e più in generale siciliano) con i suoi protagonisti, la cura attenta alle retrospettive, l’esame dei “territori del cinema” (tema di tavola rotonda ad alto tasso di qualificazione dei partecipanti), la vetrina giovani, il doveroso risalto ai documentari ed alle eccellenze locali: elementi portanti racchiusi dalla cornice-dichiarazione di intenti iniziale (mai rinnegata) del cinema di largo respiro e di riconosciuta qualità, esaltata nelle due serate clou di sabato 17 e di lunedì 19. L’ennesima, inconfutabile riprova è data dalle “punte” del programma, costituite dai premi: il Carrubo d’oro alla carriera a Roberto Faenza, il Carrubo d’oro “Maestri del cinema italiano” ad Emanuele Crialese, il premio “Autori per la sperimentazione” a Pippo Delbono, il premio “I mestieri del cinema” ad Elda Ferri, il premio “Costaiblea” a Lando Buzzanca, il premio “Rosebud Opera Prima” a Maria Arena, insieme con i nuovi “Premio Charamonte” ad Enrico Lando e “Premio Gulfi” ad Herbert Ballerina. Ma non sono certo da meno “i contorni”, le altre tessere dello splendido mosaico: i tanti produttori registi ed attori dei lavori proposti in sala insieme con il pubblico. Si comincia giovedì pomeriggio al Lumiere con tre retrospettive: alle 16, Sicilia! Retrospettiva Buzzanca con “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi; alle 18, Sicilia! Retrospettiva Faenza con “Alla luce del sole” di Roberto Faenza ed alle 21 Sicilia! Retrospettiva Crialese con Respiro di Emanuele Crialese.  Ancora al Lumiere, il programma di venerdì è aperto (ore 16) da Lando Buzzanca: uno nessuno centomila di Claudio Bondì,  seguito alle 18 da due film di Toni Trupia, che sarà presente in sala: per “Sicilia! Nuovo cinema italiano Era Malerba e Cari amici vicini e lontani  con Lando Buzzanca. In chiusura di serata, dalle 21, il regista Marco Danieli sarà presente alla proiezione del suo La ragazza del mondo, con Pippo Del Bono. Del (ricchissimo) resto del programma diremo domani, nell’attesa vanno ricordate le due novità che aggiungono una nuova, importante tessera al mosaico dell’offerta: l’intelligente “apertura” a Chiaramonte Gulfi e la giornata di lunedì al “Don Bosco” con la partecipazione degli studenti dei Licei cittadini.

coataiblea

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