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Dopo aver scaldato i motori ieri pomeriggio, con le retrospettive del primo giorno di proiezioni, la ventesima edizione del Costaiblea Film Festival entra nel vivo proponendo un pomeriggio che, in aggiunta alla retrospettiva su Lando Buzzanca, premio “Costaiblea” 2016, prevede l’incontro con due registi, presenti al Lumiere durante la proiezione dei loro film. Il programma del giorno, come sempre messo a punto dal direttore artistico ( prima ancora anima) del Coastaiblea prof. Vito Zagarrio, prevede l’apertura alle 16 con Lando Buzzanca: uno nessuno centomila (70 min. 2012) del regista Claudio Bondì.

Alle 18 per Sicilia!Nuovo Cinema Italiano, sarà la volta di Era Malerba del giovane regista favarese Toni Trupia (73 min. 2016). Tratto dallo splendido romanzo “Malerba” del giornalista agrigentino Carmelo Sardo, tra i più umanamente intensi e letti delle scorse stagioni, vincitore di alcuni tra i maggiori premi letterari nazionali, il film narra la vicenda di Giuseppe Grassonelli, emigrato in Germania da ragazzo, poi tornato nell’agrigentino e in seguito condannato all’ergastolo dal 1992 per aver vendicato l’uccisione della sua famiglia dichiarando guerra alla mafia. Entrato in carcere da semianalfabeta, Grassonelli si è laureato con 110 e lode in lettere alla “Federico II di Napoli”. Degno esponente del cinema siciliano di qualità, il film ripercorre le vicende del protagonista di una storia al alto tasso di coinvolgimento emotivo, tra i personaggi anche del secondo libro di Carmeo Sardo “Per una madre”, come il precedente destinato ad un sicuro “passaggio” sul grande schermo. Il regista sarà presente in sala e risponderà alle domande del pubblico.

Alle 21 per Nuovo Cinema Italiano La ragazza del mondo di Marco Danieli (101 min. 2016) con il premio “Autori per la sperimentazione Pippo Del Bono. Contestato da ambienti che non ne hanno compreso la delicatezza, la discrezione e l’umanità di fondo sempre linee guida per il regista, il film (con Michele Riondino protagonista maschile) tocca il modo del Testimoni di Geova, si rivela invece un inno laico (a tratti anche commovente) al diritto alla libertà sempre, comunque ed in ogni campo, a partire dall’amore e dal  modo di confrontarsi con la religione. Anche questa proiezione vedrà la presenza in sala del regista. Domani la prima delle due serate clou.

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