Elettronica, Elettrodomestici, PC, Telefonia, Smartphone | Video Più Shop

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati nel periodo delle festività messi in campo dalla Polizia di Stato su specifiche direttive del Questore di Ragusa sono stati incrementati i controlli a carico delle persone sottoposte dall’Autorità Giudiziaria a limitazioni della libertà personale, in particolare soggetti sottoposti a misure cautelari, misure di prevenzione di Pubblica Sicurezza e misure alternative alla detenzione. Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione del sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza ZISA Carmelo, 45enne pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, i poliziotti hanno notato un allaccio diretto a monte del contatore elettrico. L’allaccio era realizzato all’interno dello stabile sulla parte di presa incassata che alimentava il contatore elettrico. Zisa per realizzare l’allaccio abusivo aveva tolto l’intonaco e aperto il tubo di protezione e parte dell’isolamento del conduttore sui quali aveva poi allacciato i cavi privati.

Tutta quanto l’artifizio, accertato dal personale tecnico specializzato dell’Enel Distribuzione presentava caratteristiche di estrema pericolosità per tutte le persone che abitano in casa, per il rischio di fulminazione ed incendio. Zisa Carmelo non è nuovo ad espedienti del genere e già altre due volte, nell’ultimo anno è stato arrestato per lo stesso motivo. In questa occasione, inoltre, la sua posizione è ulteriormente aggravata dal fatto che si trova sottoposto a Misura di Prevenzione per le persone pericolose e sospette e, nella specie, della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Vittoria. L’avere commesso il reato di furto di energia elettrica nella condizione in cui si trova, aggrava il reato stesso e costituisce un ulteriore reato punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni. L’arrestato, dopo le operazioni di fotosegnalamento e compiuta identificazione svolte dalla Polizia Scientifica, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa è stato condotto presso il carcere di Ragusa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Guarda anche

Ragusa – Nota del gruppo Partecipiamo: “In città i branchi di randagi si moltiplicano”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo consiliare di Ragusa “PARTECIPIAMO”…