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Il sindaco Federico Piccitto interviene in merito alla notizia secondo cui la direzione generale dell’Asp 7 di Ragusa avrebbe già avviato il trasferimento dell’unità operativa complessa di otorinolaringoiatria da Ragusa a Modica.  “Una decisione che, se confermata, ha davvero dell’incredibile. – afferma il primo cittadino – E non solo per la decisione in sè, ma soprattutto per il fatto che, appena avuta notizia sul possibile depotenziamento di un reparto centrale dell’offerta sanitaria nella nostra città, avevo avviato immediatamente un’interlocuzione telefonica con la direzione generale dell’Asp, la quale mi aveva garantito che non era prevista alcuna azione in tal senso. Da ulteriori approfondimenti, invece, la decisione del trasferimento sarebbe addirittura già confermata; se fosse così, si tratta di un atteggiamento che, di fatto è un affronto ad un’intera città che non può e non deve continuare ad essere presa in giro in questo modo ed in maniera totalmente irrituale rispetto al normale rapporto tra le istituzioni pubbliche. Il trasferimento dell’unità operativa complessa di otorinolaringoiatria, se attuato, insieme con le altre iniziative, proseguirebbe la linea intrapresa nel settembre 2015, in totale e palese contrasto, peraltro, con quanto emerso dalla specifica sentenza del Cga che ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Ragusa. Questo semplice fatto, avrebbe già, di per sè, consigliato maggiore prudenza, aspetto che, a quanto pare, è totalmente assente. Non intendo assolutamente coinvolgere la mia città in una battaglia mediatica inutile per difendere dei diritti evidenti e legittimi, ma mi vedo costretto ad intervenire perchè, e non solo in questo caso, si è passato davvero il segno. Per questo motivo ho già dato mandato agli uffici di attivare tutte le opportune azioni per contrastare questa scelta che definire scellerata è un eufemismo; stento a comprendere i motivi per cui, nonostante l’evidente caos ed approssimazione che sta guidando le scelte della Regione Siciliana, dal punto di vista della riorganizzazione della rete ospedaliera in tutta l’Isola, a Ragusa si continui a percorrere una strada accidentata, oltrepassando le legittime esigenze della nostra comunità, e che ha una sola conseguenza, ossia il depauperamento dell’offerta sanitaria. Come abbiamo detto più volte, noi non ci stiamo; ed attiveremo ogni possibile azione per fermare questa ed altre decisioni prese sulla testa dei cittadini”.

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