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Poteva (e doveva) essere la gara del riscatto dopo il magro bottino di dicembre. Si è trasformata nella più classica delle disfatte. Il Santa Croce si arrende al Città di Paternò ed esce umiliato di fronte al proprio pubblico, in quella che rimarrà – non solo nei numeri – una delle peggiori prestazioni della stagione. Il 4-0 finale non lascia spazio a molti commenti, ma esula dall’andamento del primo tempo, in cui la squadra di Lucenti, rivoluzionata per le squalifiche pesantissime di Hydara e Scudera, gioca discretamente e meriterebbe addirittura il vantaggio. Nell’undici iniziale due volti nuovi: il terzino sinistro Greco, già visto sul campo dell’Atletico Catania, e l’esterno offensivo Vittoria, al debutto assoluto.

Il Santa Croce è scollato fra i reparti. Il centrocampo senza Hydara è un esperimento che non paga  e le uniche azioni, nel primo tempo, sono un tentativo di Ravalli (stoppato dal portiere in uscita) e una conclusione di Ferrante (al 23’) che fa la barba al palo. Il centravanti sarebbe Faye, che ha il vizio (o il difetto, in questo caso) di giocare troppo distante dalla porta avversaria. Il Paternò, dopo un avvio di carattere, si rintana dietro e aspetta. Ad onor del vero senza soffrire troppo e mettendo in campo una quadratura d’altri tempi, la stessa che le ha permesso di conquistare il secondo posto in classifica con un filotto aperto di cinque vittorie. Il Paternò è anche la squadra che fa più punti di trasferta: sei vittorie, un pari e zero sconfitte nelle prime sette gare lontane da casa. Un record che va aggiornato.

La formazione di La Rosa, nella ripresa, è decisamente più cinica del Santa Croce che – ancora in clima natalizio – si scopre altruista. Sono due gentili concessioni della difesa – con la complicità di Annese – a regalare il doppio vantaggio agli ospiti fra il 5’ e il 20’. La prima volta insacca Nicotra, poi è Carbonaro a raccogliere la corta respinta del portiere e a depositare comodamente in rete dai sedici metri. Il Santa Croce subisce il colpo e non si rialza più. Attende con ansia il gong, ma il tracollo si materializza con il passare dei minuti. Al 30’ Carbonaro sfrutta la splendida iniziativa sulla sinistra del nuovo entrato Laudani e realizza di testa la doppietta personale. Al 44’ è lo stesso Laudani a trovare una parabola eccezionale direttamente da corner per il 4-0. In mezzo tanto nervosismo, un brutto infortunio a Daudoni (sospetta frattura di tibia e perone) e l’espulsione di Iozzia, che si procura il secondo giallo scagliando via il pallone. E’ solo l’ultimo episodio di una giornata amarissima, da archiviare in fretta.

IL TABELLINO
Santa Croce-Città di Paternò 0-4
Marcatori: 5′ st Nicotra, 20′ e 30′ st Carbonaro, 44′ st Laudani
Santa Croce: Annese, Jatta, Greco, Giarrizzo, Alma, Pianese, Ravalli, Iozzia, Faye, Ferrante, Vittoria (26′ st Talarico). A disp.: La Malfa, Guarino, Silva, Gurrieri, Guglielmino, Gulino. All.: Lucenti
Città di Paternò: Cosentino, Lauria, Balsamo, Caruso (38′ st Guarnera), D’Arrigo, Daidone (27′ st Laudani), Piemonte, Minutola, Carbonaro (45′ st Musumeci), Sinatra, Nicotra. A disp.: Rosiglione, Conti, Aquino, Garrasi. All.: La Rosa
Arbitro: Fragalà di Acireale
Note. Ammoniti: Jatta (S); Balsamo, D’Arrigo, Daidone, Sinatra e Nicotra (P). Espulsi: al 34′ st Iozzia (S) per doppia ammonizione

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