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I vaccini sono preparati che permettono di prevenire importanti malattie infettive causate da virus o batteri. Essi insegnano al nostro sistema immunitario a riconoscere più rapidamente l’agente patogeno e a combatterlo in modo efficiente quando entra nell’organismo, impedendogli di provocare la malattia o, comunque, riducendo la gravità dei sintomi e la probabilità di complicanze. Ciò è possibile perché all’interno dei vaccini sono presenti piccole quantità dell’agente patogeno inattivato in grado di sollecitare la produzione di anticorpi e di creare una sorta di memoria immunitaria che permetterà all’organismo di reagire prontamente in caso di infezione. Ecco perché i vaccini sono sicuri ed efficaci sia negli adulti sia nei bambini ed è sempre opportuno farli. I vaccini moderni, oltre a essere più potenti, hanno ampi margini di sicurezza e tollerabilità. Inoltre è stato lo strumento medico che ha salvato il maggior numero di vite umane. Tuttavia, in una società industrializzata come la nostra,c’è ancora chi è riluttante a fare i vaccini, anche per l’elevato costo. Sono anni, per la precisione quindici, che si aspetta un aggiornamento in tal senso. Finalmente, una delle novità annunciate dal Ministro della Salute Lorenzin, contenute nel Piano nazionale 2017-2019 predisposto dal ministero della Salute già presentato e ora in attesa del via libera dalla conferenza Stato-Regioni, è la fornitura gratis di una serie di nuovi vaccini. I vaccini, come spiega la Lorenzin, non sono da considerarsi una cura, ma attengono alla prevenzione collettiva della popolazione. Pertanto, vanno forniti gratuitamente dallo Stato. Il Piano vaccinale prevede:

1) MeningococcoB, rotavirus e varicella per i nuovi nati;
2) Hpv nei maschi undicenni;
3) meningococco tetravalente (A, C, W, Y135) e richiamo anti-polio negli adolescenti;
4) pneumococco ed Herpes Zoster negli over 65.

Anche se l’applicazione del Piano sarà graduale, con alcune regioni più veloci ad applicarlo ed altre meno, dovrebbe comunque essere finita quella trafila di ticket e calendari vaccinali che rende il nostro sistema sanitario arretrato rispetto ai Paesi Europei. Questa importante novità, dunque, mirerà a garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio indicate anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell’efficienza dell’approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale; ed infine aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione; contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili. Se da una parte tuttavia, i sindacati dei medici accolgono con favore questo nuovo Piano, dall’altra sono preoccupati perché  si tolgono le risorse già programmate, ben più alte. Infatti, la riduzione dei fondi da destinare alla sanità si tradurrà in “blocco delle assunzioni”, una mancata risposta al precariato e di conseguenza al mancato rinnovo contrattuale. Per tutti questi motivi, si pensa che questo sia un  provvedimento velleitario,che poteva essere decisamente rimandato in questo momento di crisi per il nostro Paese. Se guardiamo l’altra faccia della medaglia, indubbiamente, i vaccini gratis sono una grande occasione per i cittadini, un atto di grande importanza che riguarda il diritto alla tutela della salute e alle cure dei cittadini, senza distinzione di classe e di età.

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