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Da Santa Croce a Comiso la biennale “Passi nel Deserto” ormai è diventata un appuntamento di rilievo, “nostrano”, che assegna riconoscimenti e premi, anche elargiti dalla Regione, a quanti si sono distinti per vari motivi in attività, professioni e quant’altro. “Passi nel deserto” sta a significare che il percorso è difficile e impervio. Un appuntamento ideato e prodotto dalla vittoriese Liliana Russo, che ieri, in compagnia di Cinzia Fararo, ha presentato la prestigiosa manifestazione nell’Auditorium di Comiso. Moltissimi gli ospiti, tra cui il coro tutto santacrocese con i premi e i riconoscimenti consegnati nel corso di un tour de force durato oltre 4 ore. La manifestazione ha preso il via con una rappresentazione sapientemente allestita da Cinzia Bellassai, i cui protagonisti, ragazzini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni, hanno rappresentato egregiamente il ricordo della Shoah e la violenza sulle donne, divenuta ultimamente una triste e drammatica consuetudine. A tal proposito, particolarmente toccante la testimonianza della catanese Vera Squadrito, madre di Giordana, una ragazza massacrata dal suo compagno con 48 coltellate.

Presenti alla cerimonia il presidente dell’Avis Regionale Sicilia Salvatore Mandarà che ha abbattuto il muro ideologico-politico tra le città di Comiso e Vittoria con la costruzione di un ponte di civica solidarietà, il presidente del consiglio comunale di Comiso, Gigi Bellassai, e il vice sindaco di Vittoria, Andrea La Rosa, i quali hanno detto che per amministrare i territori, soprattutto se vicini come i due Comuni rappresentati, in certi momenti non bisogna tenere conto di colori e ideologie politiche. L’instancabile Liliana Russo nella sua “maratona” ha illustrato con dovizia di particolari, nel momento in cui le persone premiate salivano sul palco, le caratteristiche di ognuno di loro, evidenziandone gli sforzi compiuti per arrivare al punto in cui sono arrivati. Tutte eccellenze, infatti, le persone che hanno preso parte alla manifestazione e che sono state premiate: tra queste Lisa Pisani, imprenditrice, che quando ha preso la parola per ringraziare, ha elogiato Liliana Russo, evidenziando il suo attaccamento alla Sicilia, nonostante per il suo lavoro con cui avrebbe potuto “piantare le tende” in qualunque parte d’Europa. Un riconoscimento è stato consegnato pure ai giornalisti della carta stampata e dei giornali on line per l’instancabile lavoro nel raccontare la nostra terra. Un appuntamento che ormai è entrato a far parte della storia della provincia iblea.

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