La seduta del Consiglio comunale rinviata venerdì scorso, quando si doveva discutere dello schema di massima del Piano Regolatore Generale, e riproposta ieri sera, ha riservato ancora sorprese. Il sindaco non ha più una maggioranza in Consiglio. E’ successo in altre occasioni durante questa travagliatissima legislatura. Speravano in una mano d’aiuto da parte del subentrante consigliere e carabiniere Salvatore Mandarà, sostituto della dimissionaria Maria Zisa. Invece, dopo essersi dichiarato indipendente, Mandarà ieri sera ha votato insieme alle opposizioni il rinvio del punto in oggetto, anzi ha lanciato strali pesantissimi nei confronti della giunta.

Ma veniamo ai fatti: prende la parola il presidente del Consiglio, Carmelo Portelli, per introdurre l’argomento all’ordine del giorno e, dopo averlo fatto, dichiara di voler abbandonare la seduta in totale disaccordo con l’amministrazione Iurato che ha inteso stravolgere l’impianto iniziale del P.R.G., affidando il lavoro a professionisti esterni con costi di assoluto rilievo (ben 48 mila euro), quando lo stesso lavoro poteva essere realizzato a costo zero con i tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale, che abbonda di professionalità in grado di poter svolgere egregiamente l’attività di integrazione all’atto. A presiedere la seduta arriva in soccorso il vice, Guglielmo Fidone. L’assise continua per poco, il tempo utile alle opposizioni per chiedere una sospensione in cui discutere il da farsi, visto che la presa di posizione di Portelli non era stata prevista e ha fornito elementi di discussione su cui si era inserito, come dicevamo prima, anche il neo consigliere Mandarà, accusando l’amministrazione di non aver rispettato il programma elettorale per cui anche lui si era speso: “Solo chiacchiere quelle del programma, niente parsimonia nelle spese, niente concertazione con la cittadinanza. Non era questo il paese che volevo” dichiara sconsolato e deluso. Quindi sospensione, a cui partecipa anche il Mandarà. Al rientro in aula, le opposizioni chiedono il rinvio sine die del punto. Si vota e la maggioranza va sotto per 7 voti a 6. Il punto viene rinviato a data da destinarsi, con la motivazione, oltre a quella già menzionata dei costi e degli incarichi agli esterni, che la geografia politica del Consiglio comunale nel corso di questi anni – e comunque da quando con cui l’amministrazione aveva deciso il tutto con una delibera di giunta – è cambiata e la maggioranza non è più tale, viste le dimissioni di alcuni elementi e il cambio di sponda di alcuni consiglieri.

La seduta è poi continuata per discutere un altro punto molto spinoso ovvero l’abbattimento di alcuni fabbricati abusivi sparsi nel territorio comunale. Dopo una mega sospensione, il Consiglio ha deciso di aggiornarsi a breve (10-15 giorni) e nel frattempo acquisirà il parere di un esperto in materia di urbanistica. La seduta è proseguita fino all’1.30 del mattino: c’è stato tempo per approvare all’unanimità il piano d’emergenza comunale di Protezione Civile. Poi tutti a casa. GUARDATE L’INTERVISTA CON IL SINDACO FRANCA IURATO E IL CONSIGLIERE ROSARIO PLUCHINO

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