“Venerdì 24 febbraio, con delibera già consultabile sul sito del Comune, si è stabilito il trasferimento del Museo Civico e del Museo del Mare (multimediale e ancora da inaugurare) presso i locali ex SOAT (già Campo Boario), siti a Santa Croce Camerina, in Via Circonvallazione Costa degli Archi. Era, questo, un impegno morale, non scritto, importante e per cui abbiamo lavorato non senza difficoltà”. Lo scrive il sindaco Franca Iurato in una nota inviata agli organi di stampa. “Il Museo Civico Etnografico, nato con grande cura sotto l’amministrazione Cascone, è stato per lungo tempo in coabitazione forzata presso il plesso dell’ex avviamento, insieme alle classi della Ragioneria – continua il primo cittadino -. Ciò ha comportato un duplice problema: la scuola, dal canto suo, aveva grosse difficoltà ad accogliere in modo consono ragazzi disabili, per via degli spazi occupati dai materiali del Museo; inoltre, era difficile programmare molte attività – sia scolastiche che extrascolastiche – per mancanza di aree disponibili; il Museo Civico, invece, era tale solo sulla carta, perché – in realtà – il mobilio, i suppellettili e i documenti che lo componevano giacevano in gran parte ammassati e murati in fondo a stanzoni al pianoterra dell’ex avviamento, tolti alla fruibilità del pubblico. Quindi, più che un Museo, il tutto era diventato un mero ingombro al corretto svolgimento dell’attività didattica di una scuola, un insieme di cianfrusaglie inutili, da tenere nascoste e, magari – chissà – da buttar via, prima o poi”.

“Ecco perché sono doppiamente soddisfatta, oggi – prosegue il comunicato di Franca Iurato – proprio perché credo di aver risolto una duplice difficoltà, con l’acquisizione dei locali ex SOAT. È giusto che il nostro unico istituto di scuola superiore usufruisca al meglio delle stanze presso cui è allocato, garantendo anche una comoda frequenza dei corsi a ragazzi disabili, ampliando l’offerta formativa rivolta anche al recupero di giovani non frequentanti con attività e progetti PON. Ed è altrettanto giusto che il Museo Civico Etnografico, insieme al Museo del Mare, abbia l’attenzione che merita. Questo Museo era nato anche grazie alla generosità di molti concittadini, che avevano donato numerosi oggetti, testimonianze tangibili della nostra tradizione rurale e contadina. Restituire alla cittadinanza, soprattutto ai giovani, la possibilità di visitare e osservare comodamente pezzi del nostro passato prossimo: un modo concreto per preservare la nostra storia, la nostra cultura e onorare le nostre origini. Ogni anno, con le parti di indennità lasciate a disposizione di tutti, abbiamo coperto diversi servizi, altrimenti non praticabili. Quest’anno, dedico la mia quota di indennità a quanto promosso con questa delibera, proprio perché credo che un paese debba puntare molto sulla scuola, sulla cultura e sulle tradizioni. Oggi, dopo un lungo iter, abbiamo raggiunto il fine sperato”.

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