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Il tema del bullismo è noto a tutti, ed oggi, l’Amministrazione comunale di Santa Croce Camerina vuole dare una risposta ad un problema così grave, anche e soprattutto organizzando un evento allo scopo di informare i giovani. “Per questa ragione – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Marianna Cuciti in una nota – incontreremo gli studenti del “Fabio Besta” e dell’Istituto Comprensivo Psaumide venerdì mattina alle 9:30, presso la biblioteca comunale G. Verga”. L’evento si chiama “Fermare i bullismi: scolastico, sociale, tecnologico”. “Io sento tale problematica doppiamente, non solo in veste istituzionale, come assessore, ma anche professionale, come psicologa – spiega Cuciti -. Ho ritenuto fondamentale organizzare questa giornata alla presenza dei ragazzi delle scuole, che più di tutti devono poter conoscere a fondo il gravoso tema del Bullismo. La compresenza delle scuole (con le dirigenti Antonella Rosa e Giovanna Campo) e dell’amministrazione va letta come un tentativo di risposta alla grande sfida rappresentata dal Bullismo, ovvero un’emergenza sociale che va affrontata formando un fronte comune, dove sarà necessaria la collaborazione di tutti: le famiglie, la Scuola e le istituzioni”.

“Sarà anche l’occasione – aggiunge Cuciti – per presentare il libro del dott. Giuseppe Raffa (dell’ASP Ragusa, da cui avremo come ospite anche il dott. Franco Dimartino): “Fermare i Bullismi. Guida Pratica per Comprendere le Violenze fra i Giovani”, dove si spiega quanto il fenomeno del Bullismo non sia facile da eliminare, in quanto (com’egli stesso scrive nel suo libro), “rimproverare di continuo i bulli e gli alunni aggressivi, punirli e basta, potrebbe essere un errore, con il conseguente rischio di alimentare processi pericolosamente distruttivi”, e che in effetti, “per modificare i comportamenti dei bulli servono ingegno, pazienza, collaborazione”. All’evento sarà presente anche il sindaco di Santa Croce, Francesca Iurato, che ha ritenuto doveroso rilasciare una dichiarazione: “E’ un’occasione interessante, soprattutto per dare uno strumento in grado di individuare i bulli, sia agli insegnanti che alle famiglie. Ma anche agli stessi ragazzi, affinché capiscano che essere anche solo spettatori silenziosi sia totalmente sbagliato. Io sarei d’accordo ad inserire delle equipe psicopedagogiche all’interno delle scuole, in modo che figure altamente professionali possano essere di supporto nel debellare il fenomeno del Bullismo”.

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