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Quarta vittoria di fila per il Santa Croce, che batte 2-1 le Aquile Calatine e avvicina notevolmente i playoff. La squadra di Lucenti gioca una partita gagliarda, per lunghi tratti in inferiorità numerica, e infligge ai biancorossi di Buoncompagni – acclamato ex di turno – la prima sconfitta dopo nove risultati utili consecutivi. Bastano questi pochi numeri per capire l’importanza di un successo per nulla scontato, nonostante la classifica del Santa Croce fosse già tornata a sorridere dopo le affermazioni su Dagata e Vittoria. Questa però è la conferma di un gruppo ritrovato, che rema tutto dalla stessa parte, bravo a colpire cinicamente e far fronte alle difficoltà.  Che, da prassi, non mancano mai.

Il Santa Croce parte peggio delle Aquile, che al 10’ e al 15 confezionano una doppia opportunità: entrambe portano la firma di Abdullahi, che nel primo caso si fa largo sulla destra e conclude a lato, e sulla seconda spreca sciaguratamente a porta spalancata. I biancoazzurri non si scompongono e al 18’ costruiscono una manovra da antologia. Cavalcata di Faye sulla sinistra, sciabolata per Iozzia che serve Scudera in corsa: lo schiaffo volante dell’attaccante, dai sedici metri, si infila alle spalle del 47enne Polessi e il Santa Croce passa in vantaggio. L’arbitro però decide di irrompere con forza nel match e mostrare il secondo giallo a Scudera per “eccesso di esultanza”, costringendo il Santa Croce in dieci uomini. I calatini faticano a scuotersi. Non creano praticamente nulla fino al 36’, quando l’ex Ruscica impatta la traversa con un missile da venti metri. Sulla respinta Nobile mette dentro, ma in chiara posizione di offside. Al 45’ Ferrante trova il raddoppio (quasi insperato): il numero 11, da posizione molto angolata, indovina una traiettoria fenomenale e infila la punizione alle spalle del portiere avversario.

Il doppio vantaggio permette al Santa Croce di affrontare la ripresa con maggiore personalità, anche se al 12’ arriva la doccia fredda: le Aquile Calatine creano sovrannumero nell’area avversaria e Giaquinta mette nell’angolino da posizione ravvicinata. Manca tantissimo alla fine, ma la formazione di Lucenti (allontanato per proteste al 23’) non arretra di un millimetro. Massima aggressività sul portatore di palla avversario, linee strette e compatte, pochissimi rischi. Campo salva in modo straordinario su Abdullahi al 19’, poi le Aquile Calatine non tirano più verso lo specchio. Al 48’ Polessi atterra Silva, l’arbitro concede rigore: sul dischetto va il neo-entrato Vittoria che calcia debolmente fra le braccia del portiere. Occasione sfumata, ma il tempo a disposizione degli ospiti è finito. Il Santa Croce conquista i tre punti e vola a quota 49, sempre più quarto.

IL TABELLINO
Santa Croce-Aquile Calatine 2-1
Marcatori: 18’ Scudera (S), 45’ Ferrante (S), 12’ st Giaquinta (A)
Santa Croce: Campo, Guarino, Ravalli, Gurrieri (8’ st Giarrizzo), Pianese, Jatta, Faye (29’ st Vittoria), Iozzia, Silva, Scudera, Ferrante (42’ st Hydara). A disposizione: La Malfa, Talarico, Barone, Gulino. Allenatore: Lucenti
Aquile Calatine: Polessi, Bartoluccio, Iannizzotto, Nicotra, Buttiglieri, Genovese (31’ st Dieme), Giaquinta, Susso, Abdullahi, Ruscica, Nobile (26’ st Lupica). A disposizione: Colley, Galanti, Parisi, Lanza, Placenti. Allenatore: Buoncompagni
Arbitro: Navarino di Agrigento
Note. Ammoniti: Jatta, Polessi, Nicotra, Giaquinta, Ruscica, Lupica. Espulso: 19’ Scudera per doppia ammonizione

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