“A scinnuta” di San Giuseppe è il momento più intenso che coinvolge l’intera comunità santacrocese. Una settimana prima della festa ufficiale, la statua di San Giuseppe, patrono di Santa Croce, viene spostata dalla sua cappella fino ai piedi dell’altare maggiore. La profonda fede dei suoi devoti è così forte che questo momento viene vissuto come denso di pathos e profondamente coinvolgente in termini emotivi. È interessante constatare come proprio i giovani sono quelli che si lasciano più coinvolgere. Sono loro che si ergono sino alla cappella e spostano con forza e determinazione la pesante statua e la conducono lungo il corridoio centrale fino ai piedi dell’altare. Una folla di fedeli segue con commozione ogni piccolo movimento, ogni gesto che viene compiuto. La banda “Risveglio Bandistico Kamarinense” suona a festa il ricongiungimento del Santo con la gente del paese. Chi si asciuga qualche lacrima, chi applaude, chi ride di gioia. Ognuno esprime a suo modo questo vivere la festa più bella dell’anno che si consumerà tra il 18 ed il 19 marzo. La serata prosegue in piazza V.Emanuele con l’esibizione e il rullo dei “Tamburi Kamarinensi” e si conclude con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio. Di seguito sotto il servizio VIDEO realizzato da Pippo Curiali e la FOTOGALLERY di Lino Scillieri.

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