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E’ cominciato oggi il trasferimento del museo civico ed etnografico dai locali di piazza degli Studi a quelli dell’ex Soat, presso la circonvallazione di Costa degli Archi. La storia di Santa Croce non verrà dispersa e il contributo spontaneo di tanti cittadini verrà finalmente rivalutato. Il sindaco Franca Iurato, che negli ultimi mesi si è spesa in prima persona per garantire la “risurrezione” di questo spazio, era presente durante lo spostamento dei reperti nella nuova sede: “Non si può parlare di una vittoria politica – spiega il primo cittadino – A me interessa che questo patrimonio, che raccoglie la nostra storia e nostra identità, donato con il cuore da tanti santacrocesi, venga restituito alla pubblica funzione. Io mi sono adoperata per avere il luogo in allocare i reperti. Spero che chiunque arrivi dopo di me custodisca questa memoria. Non ho fatto questo sforzo per mettermi una medaglia al petto. Il museo è una cosa che appartiene a tutti, senza colore politico, che va preservato da degrado e abbandono. Nei locali dell’ex Soat dovrà sorgere un centro culturale sempre vivo, in cui proporre iniziative e mantenere saldi i legami con la storia. Oggi è una giornata storica”.

Mentre i reperti, alcuni fortemente danneggiati dagli anni e della noncuranza, vengono caricati sul camion della ditta che sta eseguendo il “trasloco”, il sindaco si sofferma sul museo multimediale del mare. Uno spazio che gode già di touch screen e maxi-schermo, ma non ha ancora visto la luce: “Grazie ai finanziamenti europei ottenuti con l’adesione al Gac Ibleo, siamo riusciti a creare un museo avveniristico, arricchito – anche in questo caso – dal contributo di pescatori e amici. Non è ancora in funzione e abbiamo chiesto il nulla-osta per trasferirlo presso l’ex Soat. Speriamo di poterlo fare in breve tempo”.

I locali di piazza degli Studi, che per anni hanno ospitato il Museo, verranno adibiti alle attività scolastiche. Il sindaco, infatti, ha deciso di concederli all’istituto di ragioneria “Fabio Besta” dopo aver ravvisato un forte interesse da parte della preside Antonella Rosa a spendersi in progetti di pubblica utilità per i ragazzi di Santa Croce: “E’ una realtà importante, istituita dalla precedente Amministrazione ma che non mi sogno di distruggere. Ripeto: il mio riferimento sono i cittadini, non il colore politico. Verrà attivata anche una sezione Turismo e si terranno dei corsi pomeridiani”. I locali del pian terreno presentano, specie sui muri, i segni di opere edilizie di dubbio gusto – risalenti alle precedenti Amministrazioni – che il sindaco denuncia: “Alcuni reperti sono stati murati all’interno di stanze ricavate con dei tramezzi. Alcune le abbiamo trovate in condizioni pietose e, sempre grazie ai fondi europei (stanziamento di circa 100mila euro, ndr), sono state ripristinate. Con gli stessi soldi abbiamo sistemato i bagni e sostituito le luci al neon. Si è fatto un grande lavoro che sarebbe potuto proseguire, poi è arrivata la possibilità di spostarsi nei locali dell’ex Soat. Ma quello che ci avevano lasciato in eredità era sconcertante, uno scempio. Grazie ai cantieri di servizio ho fatto abbattere alcuni muri, che avevano mutato e distrutto questo posto”. Che adesso, grazie alla scuola, verrà rivalutato.

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