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Social, video messaggi, conferenze stampa e iniziative varie: siamo in piena campagna elettorale. La presentazione di Schembari e Barone, dopo l’ufficializzazione di Di Bari (illo tempore) ha dato il via alla battaglia per le prossime Amministrative. Ancora non si conosce la data – né il numero dei partecipanti – ma la competizione è già nel vivo. Sarà una campagna elettorale nuova rispetto a quelle del passato, contraddistinta da un uso smodato (a volte piacevole) dei social network, dove i tre candidati hanno già inaugurato le proprie pagine Facebook. Un modo per catturare l’attenzione e tornare giovani, laddove la comunicazione dal basso (che trasforma tutti in “citizens journalists” e annienta le classiche forme del giornalismo) diventa il principale strumento per imporsi. Anche se, in una cittadina come Santa Croce, il vecchio “porta a porta” farà tutta la differenza di questo mondo. Il brulichio in piazza è già sfrenato. I toni si mantengono equilibrati: niente attacchi alla persona, solo il riverbero di qualche piccola menzogna per conquistare la fiducia dell’interlocutore. Mancano i colpi bassi e la cosa non dispiace.

LA CONTA DEI CANDIDATI – Rimarranno tre o ce ne saranno degli altri? Bella domanda. I papabili candidati, oltre a quelli di cui si è data menzione, sono Mario Coco e Rosario Pluchino. Il primo ha avviato le sue consultazioni con la società civile da qualche tempo, ma non ha sciolto la riserva sulla sua presenza da leader di coalizione o da “socio” di minoranza. Pluchino, indicato “ufficialmente” come candidato una settimana fa da una fonte giornalistica, ha ridotto la portata dei rumors: “Conclusione affrettata. Stiamo lavorando e non è detto che andremo da soli”. A meno di colpi di scena, i candidati saranno tre, quattro o al massimo cinque. Ci sarà un forte spacchettamento di voti: vuoi per le idee, vuoi per le influenze familiari, vuoi per chi sceglierà ancora una volta di cavalcare la protesta.

VIDEO E SOCIAL – Ma il buon vecchio comunicato stampa che fine ha fatto? A parte Coco, che ne ha utilizzato in dosi massicce per promuovere il suo contatto con le categorie, gli altri restano a guardare. Il video di Barone sulla sagra delle fragole ha raccolto in rete oltre 3mila visualizzazioni. Di Bari, attivissimo su Facebook, sforna post a ripetizione per fissare i punti del suo programma. Schembari, poco avvezzo all’uso della tecnologia, si è messo in riga. Sia Barone che Schembari – però – hanno organizzato una conferenza stampa per presentarsi a giornalisti e simpatizzanti. Di Bari studia un evento che possa coinvolgere i cittadini.

SIMBOLI E HASHTAG – Di Bari non ha ancora prodotto (o, quanto meno, non l’ha ancora mostrato) il logo della lista civica che lo sosterrà. Schembari si è affidato al cigno, simbolo di Santa Croce, su sfondo blu, assieme all’hashtag #liberidiscegliere e alla scritta portentosa Schembari Sindaco. Barone ha preferito una tonalità meno accentuata di blu e un faro che illumina lo skyline di Santa Croce (che assieme al verbo “rivive” dà il nome alla lista). Per entrambi c’è un chiaro riferimento al tricolore e a quella fascia che sperano di indossare a giugno. Battaglia di stili, modi differenti di porsi. E poi, sullo sfondo, le solite polemiche (fini a se stesse): perché interessarsi al paese solo in campagna elettorale? Se non lo facessero neanche adesso – rispondiamo noi – sarebbe davvero una follia.

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Un Commento

  1. giuseppe mainenti

    31 marzo 2017 a 12:08

    candidati tutti amici e parenti, ottime persone , speriamo che chi dovesse vincere riesca a portare a segno il proprio programma,innanzi tutto per il bene del nostro Paese.

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