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Il Consiglio comunale di martedì sera, terminato intorno all’1, si è espresso sui venti punti inseriti all’ordine del giorno. Alcuni ben più rilevanti dell’individuazione del sito per il terzo presidio farmaceutico (alla fine ha vinto Casuzze), che ha occupato in questi giorni l’attenzione dei media e le bacheche su Facebook.

FARMACIA, NULLA DI PERSONALE – “Non mi è sembrato opportuno – spiega il presidente del civico consesso, Carmelo Portelli – spostare tutta l’attenzione su una sola delibera. Quello della farmacia è diventato un argomento da campagna elettorale”. Portelli, che alla prima votazione aveva scelto Punta Secca, alla fine si è pronunciato favorevolmente su contrada Finaiti: “Perché, lo ripeto da tempo, si è voluto personalizzare una questione che non ha nulla di personale. Il nostro compito, che il Consiglio ha svolto alla perfezione, era solo individuare un sito in cui offrire un servizio ai cittadini”. L’assessore Allù e il sindaco Iurato hanno voluto sottolineare il cambiamento di metodo rispetto all’Amministrazione Schembari, che – in seguito a una conferenza di servizio – aveva indicato l’area di Punta Secca-Caucana senza passare dal Consiglio: “Solo perché all’epoca la norma non lo prevedeva – spiega Portelli – tanto che la Regione ha avallato la decisione dell’ex Amministrazione con un decreto. Ma è inutile soffermarsi sul passato: il Consiglio ha tutto il diritto di scegliere perché è il primo organo di pianificazione territoriale. L’ha fatto e io sono contento”.

MEDIALE E CONGUAGLI – Uno dei punti più discussi (e capace di sollevare attriti fra Pernice e Allù) è stato quello relativo all’applicazione dei conguagli del servizio idrico integrato relativo agli anni 2012/13. Un punto che a pochi giorni dal Consiglio comunale, l’Amministrazione ha chiesto di ritirare in seguito a una revoca parziale della precedente delibera. Portelli ha comunque scelto di portare in aula la “questione”, con la consapevolezza che – data la revoca del proponente – non poteva andare ai voti. “Ma non si poteva fare finta che quella richiesta non fosse mai giunta sul mio tavolo. Mi rendo conto che parlare di Mediale in campagna elettorale è una cosa scomoda, ma ritengo totalmente inopportuno rifilare il pacco alla futura Amministrazione”.

Il 2 dicembre 2016 la giunta approva la proposta di deliberazione avente ad oggetto la “relazione al rendiconto di gestione 2015 del servizio idrico integrato da parte della Mediale S.r.l. Presa atto e autorizzazione per l’applicazione dei conguagli 2012/13”. Il 16 gennaio 2017 il sindaco chiede l’inserimento del punto all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile, che però viene sospeso. La trattazione slitta, così il 17 marzo la giunta revoca parzialmente la delibera del 2 dicembre, nella parte in cui dispone di “proporre al Consiglio comunale di autorizzare la Mediale srl, concessionario del servizio idrico integrato, alla riscossione del conguaglio della tariffa per gli anni 2012 e 2013 (…)”. “Perché questo rinvio? In questi cinque anni l’Amministrazione si è rifiutata di affrontare il problema Mediale. Mi sembra la stessa situazione di quindici anni fa, quando il nuovo sindaco si trovò con un contratto con la Mediale già impacchettato. Anche stavolta il problema non è stato risolto, ma solo posticipato”. Allù, in aula, aveva spiegato che il punto era stato ritirato in attesa che l’Authority rispondesse a un quesito inoltrato dall’Amministrazione relativamente ai compiti del Consiglio in questa vicenda intricata. “I conguagli relativi agli anni 2012/13, con un aumento del 6%, sarebbero partiti da subito – riflette Portelli – A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…”.

TASSE E OPERE PUBBLICHE – Nel corso della seduta di martedì, sono state anche presentate delle interrogazioni da parte dei consiglieri d’opposizione. Una relativa al mancato funzionamento delle telecamere di sorveglianza (“Il sindaco ha deciso che impegnerà un capitolo di spesa nel prossimo bilancio per risolvere il problema” spiega Portelli), l’altra relativa al ritardo dei pagamenti da parte della Ditta Busso agli operatori ecologici: “In questo caso il primo cittadino ha risposto che i ritardi sono contemplati nel rischio d’impresa e che il Comune non paga la ditta da dicembre. Ma sarebbe tutto nella norma”. E’ stato adottato anche il piano triennale delle opere pubbliche, con due nuovi inserimenti: un progetto-finanza per il miglioramento della pubblica illuminazione grazie alla tecnologia al led e un progetto di manutenzione straordinaria ed efficientamento dell’edificio dell’ex Asilo Nido, che sarà convertito nel comando della Polizia Municipale. Infine – grazie alla presenza in aula di Portelli, Agnello e Mandarà, senza i quali la maggioranza non avrebbe potuto garantire il numero legale – sono stati completati degli atti propedeutici al Bilancio comunale, come la definizione delle tariffe d’imposta (termine ultimo il 30 marzo). Rimangono tutte invariate, anche se, fa notare Portelli, “la Tari fa registrare un aumento del 6% del costo del servizio. Non ci sono aumenti in bolletta solo perché, grazie al recupero di qualche evasore, è stato possibile allargare la base imponibile. Ma una buona Amministrazione dovrebbe ridurre il costo del servizio e di conseguenza le tariffe”.

Un Commento

  1. Salvuccio Mandarà

    2 aprile 2017 a 16:58

    RIFLESSIONI A VOCE ALTA DEL CARABINIERE CONSIGLIERE MANDARA’ SALVATORE
    INFORMAZIONI DI SERVIZIO PER LE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI.
    Cari cittadini con la presente comunicazione voglio informarVi che prossimamente sarete costretti, grazie a un “regalo” dell’amministrazione DI BARI, ALLU’, CORALLO e IURATO, a mettere le mani nel portafogli e tirare all’incirca CENTO EURO ad utenza idrica, per sopperire, secondo i dati della MEDIALE s.r.l., al mancato adeguamento delle tariffe dall’anno 2012 al 2013 come calcolato, con i dati forniti dalla Mediale, dall’autority per l’energia elettrica, gas e acqua.
    L’amministrazione, in considerazione delle imminenti elezioni comunali, sicuramente per evitare malumori fra i cittadini, ha pensato bene, per propri calcoli elettorali, di ritirare l’argomento dalla discussione in consiglio.
    La suddetta decisione, se non fosse tragica, farebbe sganasciare dal ridere e si presterebbe ad interpretazione del programma televisivo “scherzi a parte” oppure alla narrazione di una freddura inglese: “furto di lampadine in città, la polizia brancola nel buio” (gli amm.ri hanno le idee chiare sul da farsi).
    la questione in argomento si può definire tragi-comica, in quanto in una riunione informale la Signora Sindaca minacciava i consiglieri comunali che la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe avrebbe portato ad un danno erariale e i consiglieri sarebbero stati chiamati a rispondere del danno procurato con i propri capitali. Se la situazione era così grave, come si spiega il ritiro del punto all’ordine del giorno?
    Cittadini, quando vengono a chiedervi il voto, chiedete a tutti i candidati come intendono risolvere l’inconveniente e se non sono convincenti Vi invito a comportarvi di conseguenza.
    BUON VOTO A TUTTI.

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