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Il Santa Croce deve per forza vincere ma non ci riesce. Il Marina di Ragusa, che non ha nulla da chiedere, per poco non fa bottino pieno. E, in parte, lo avrebbe anche meritato. La gara del Kennedy è strana, va a folate ed emette un verdetto: la corsa playoff degli uomini di Lucenti si complica. Ci sono otto punti da recuperare rispetto a Paternò e Città di Ragusa, che devono ancora giocare. Il “taglio” è a dieci, il rischio è elevato. Peccato. Perché questa è una gara che il Santa Croce, almeno sulla carta, avrebbe dovuto aggiudicarsi a mani basse. Troppe differenze a livello di motivazioni, meno a livello tecnico. E’ stato il Marina per tutto il primo tempo e buona parte del secondo a tenere il pallino del gioco. Con il Santa Croce confusionario e quasi irriconoscibile rispetto alla meravigliosa prestazione di una settimana fa nel derby con il Ragusa.

Senza Pianese la difesa di Lucenti fa una fatica immane. Al 9’ Tuvè sfrutta un calcio di punizione da sinistra, ma il suo colpo di testa è alto. Scudera, con una delle pochissime giocate del suo pomeriggio, impegna Cavone su punizione. Iozzia ha una buona chance sull’assist di Ferrante, ma è proprio il fantasista a marcare visita per tutti i 90’. E’ svogliato, testardo e un po’ impreciso. Le giocate non vengono e il pubblico si arrabbia. Dopo una prima parte intensa, il ritmo scende. Il Marina è in controllo e nell’arco di un paio di minuti, fra il 32’ e il 34’, crea una doppia chance: prima è bravo Campo a intercettare una palla di Bufalino diretta al solissimo Verdicchio (clamoroso errore di Jatta a metà campo); poi il gambiano si riscatta e spazza sulla linea di porta il pallonetto del solito Bufalino, ex di turno, fuggito al controllo di Alma. Il centrocampo non gira e la difesa è perennemente sotto pressione. Pressione che si concretizza con svarioni macroscopici di cui gli ospiti non approfittano. Al 46’ Scudera devia in porta col braccio, ma l’arbitro se ne accorge e annulla il gol.

Nel secondo tempo prevale la noia. Il Santa Croce è incapace di costruire e si becca i rimbrotti dello stadio. L’inserimento di Vittoria non dà i frutti sperati e al 15’ arriva addirittura il vantaggio del Marina: lancio da settanta metri, Bufalino aggancia, resiste alla carica di un difensore e anticipa Campo in uscita per il gol dell’1-0. La reazione annaspa e il Santa Croce rimane sempre a metà del guado. Fino al 34’ quando l’arbitro fischia un presunto tocco con la mano di un difensore rossoblu, che interrompe il tentativo di Faye: dagli undici metri si presenta Scudera, che batte Cavone e fa 1-1. La gara cambia, il Santa Croce sale e tenta il tutto per tutto, arrivando a scoprirsi perfino troppo. Al 43’ infatti Verdicchio controlla e tira in piena area, ma Campo risponde presente. Sull’altro fronte solo qualche mischione risolto dalla difesa del Marina. Non bastano gli oltre 5’ di recupero: finisce pari e il sogno playoff del Santa Croce registra una brusca frenata.

IL TABELLINO
Santa Croce-Marina di Ragusa 1-1
Marcatori: 15′ st Bufalino (M), 34′ st rig. Scudera (S)
Santa Croce: Campo, Guarino, Gurrieri (5’ st Vittoria; 39’ st Gulino); Giarrizzo, Jatta, Alma, Faye, Iozzia, Ravalli, Scudera, Ferrante. A disposizione: La Malfa, Molè, Gravina, Castania, Barone. Allenatore: Lucenti
Marina di Ragusa: Cavone, Rodriguez, Tuvè, Oriana, Tumino, Puglisi, Giordanella, Militello, Ascia, Bufalino (50’ st Lo Magno), Verdicchio. A disposizione: Sisino, Di Fede, Giardina, Gulisano, Occhipinti, Rama. Allenatore: Gurrieri
Arbitro: Gurrieri di Ragusa
Note. Ammoniti: Ravalli, Scudera, Oriana, Tumino

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