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La storia di Punta Secca, romanticamente, si intreccia a quella di due strutture presenti da tempo nel cuore della borgata: il Rosengarten e la piccola Oasi, entrambe di proprietà della famiglia Alabiso. Questo è un anno speciale per entrambe: il Rosengarten, ristorante-pizzeria di via Verdi che da un paio d’anni gode anche di un bellissimo spazio all’aperto, festeggia infatti i 30 anni d’attività. La Piccola Oasi, il bar di piazza Faro, ne compie addirittura 60. Ma scopriamoli insieme.

Il Rosengarten nasce nel 1987 per volere della famiglia Alabiso. Il locale è ricavato in una prestigiosa tonnara del 1700 di proprietà del marchese Celestri, poi passata nelle mani del principe Gaetano Starrabba Giardinelli, che la cedette proprio nella seconda metà degli anni ’80 ai coniugi Alabiso, Pino e Ines. Il Rosengarten è stato e continua ad essere un fiore all’occhiello di Punta Secca. Un ristorante grande e luminoso, capace di ospitare centinaia di persone per ogni tipo di ricorrenza. La serietà e la cordialità dello staff e dei titolari, uniti a una cucina di primissima qualità, gli ha permesso si raggiungere il prestigioso traguardo dei 30 anni. Oggi il ristorante è gestito da Fabio Alabiso e dalla moglie Rosanna, che hanno dato seguito a una tradizione di famiglia speciale, portando nel ristorante amici e avventori da ogni parte d’Italia: “Se abbiamo raggiunto questo traguardo – spiegano – è stato grazie ai nostri meravigliosi clienti, che stimiamo tantissimo e, con la loro immancabile presenza, ci spingono a fare sempre meglio. Siamo orgogliosi di condividere con loro questa meravigliosa ricorrenza e di poter festeggiare questo grande evento in loro compagnia”. In questi giorni il ristorante ha accolto anche l’ultima opera del maestro Nino Barone, in cui è rappresentata la “penna” di Montalbano, cioè Andrea Camilleri.

Anche la Piccola Oasi è un piccolo scrigno di storia. Tutto ebbe inizio nel 1957, quando don Angelo Alabiso posizionò un piccolo chiosco all’ingresso di Punta Secca, dove oggi sorge un’edicola. All’epoca non esisteva ancora piazza Faro, mancava la luce e le bibite venivano sistemate in tinozze di legno con del ghiaccio per essere servite fredde. Non appena venne realizzata la piazza, don Angelo decise di spostarvi il chiosco. Fu un’intuizione geniale, che diede il via alla vera esperienza della Piccola Oasi. Che oggi, in quel posto, trova le sue radici più profonde. Il bar passò di proprietà al figlio Pino, e a sua moglie Ines, nel 1977, che in seguito fonderanno anche un pizzeria da 50 posti, precursore di quello che – otto anni più tardi – sarà il ristorante per eccellenza: il Rosengarten. In questi giorni il bar ha accolto anche l’ultima opera del maestro Nino Barone, in cui è rappresentata la “penna” di Montalbano, cioè Andrea Camilleri. Oggi, per Rosengarten e Piccola Oasi, è un compleanno speciale: auguri!

(questo è un articolo promozionale)

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