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La statua di Camilleri, che i vigili urbani hanno intimato all’artigiano Nino Barone di spostare da piazza Torre, a Punta Secca, è al centro di un esposto presentato in Procura da Antonello Firullo, esperto di demanio marittimo. Firullo, già al centro di numerose vicende che riguardano la borgata (su tutte l’abbattimento dell’ex caserma della Guardia di Finanza) è entrato in possesso di alcuni documenti che testimoniano come la porzione della piazza in cui, temporaneamente, Barone aveva deciso di trasferire il busto appartiene al demanio marittimo: “Agli atti dello scrivente e dalla documentazione fotografica esistente nel sito di Santa Croce Web – scrive Firullo – risulta che il busto di Camilleri del Maestro Barone è posto in una porzione della Piazza Torre che di fatto ricade sul Demanio Marittimo ed esattamente alla particella numero 403 del Foglio di Mappa numero 37 che è di proprietà del Demanio, cioè della Regione dove il Comune, per legge, non ha alcun potere”.

“La particella 403, come si evidenzia dalla mappa catastale, taglia in buona parte la piazza Torre dal confine della scalinata esistente per accedere a mare, sotto il balcone della casa del Commissario Montalbano – puntualizza Firullo -. Quindi appare abbastanza evidente che il Comune di Santa Croce Camerina non può e non deve pretendere nulla in quella parte della piazza che non gli appartiene posto, poi, che il Maestro Barone non esercita alcuna attività di vendita quindi senza alcuno scopo di lucro ma soltanto per una mostra di valutazione, peraltro, transitoria e amovibile in qualsiasi momento”.

“Atteso che il Comune di Santa Croce Camerina – prosegue la nota – non è dotato di un regolamento per l’occupazione di suolo pubblico e non può, quindi, l’amministrazione vietare alcuna mostra, sembra, inoltre, che la norma nazionale, nello specifico, chiarisce che può intendersi occupazione di suolo solo se superiore al metro quadro e, per quanto di mia conoscenza, il busto del Maestro Barone non sembra superare tale misura. Se così non fosse allora bisogna vietare l’accesso in piazza Torre anche alle persone con i passeggini a quattro ruote. Inoltre, se si configurasse come “mostra artistica” basterebbe una semplice SCIA al Comune di competenza territoriale senza alcun pagamento dovuto (vedi regolamento nazionale artisti di strada). Sorprende anche che il povero maestro è stato intimato non in loco a non posizionare il busto durante la “mostra” ma addirittura raggiunto in casa propria per un reato che non esiste! Certo di un sollecito riscontro colgo l’occasione per porgere Cordiali Saluti e chiedo di essere informato qualora s’intende archiviare il presente documento”.

LA MAPPA CATASTALE

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