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Un tunisino residente a Santa Croce Camerina, con il permesso di soggiorno scaduto dallo scorso marzo, è stato rimpatriato perché sospettato di appartenere all’Isis. A comunicare la notizia è il Viminale. L’uomo, 32 anni, è stato allontanato dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale. Secondo la Digos, sarebbe vicino agli adepti dell’estremismo islamico. Anche sul proprio profilo Facebook, il tunisino aveva pubblicato dei post dall’esplicito contenuto radicale e video che inneggiavano alla jihad. Si tratta del 38esimo episodio di rimpatrio per motivi di estremismo religioso nel 2017.

In particolare per il tunisino – spiega una nota del Viminale – è stato documentato il suo forte interesse per alcuni post riconducibili al fondamentalismo islamico e, in particolare, ad un esponente di vertice dell’organizzazione terroristica Al Jama’a al Islamiyya (responsabile dell’attentato compiuto nel 1997 presso il sito archeologico di Luxor in cui furono uccisi 58 turisti e 4 egiziani) e ad un terrorista pakistano già detenuto presso la base statunitense di Guantanamo. Soltanto il 20 aprile scorso erano stati rimpatriati altri due tunisini, un 31enne e un 27enne, sempre per motivi di fondamentalismo religioso. Entrambi, erano residenti a Scicli.

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