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Una reinterpretazione della cultura di mare. È questo il leit motiv per l’apertura del secondo ristorante a Punta Secca che porta sempre la firma di Joseph Micieli, il giovane e promettente chef originario di Santa Croce Camerina che è stato ospite fisso della fortunata trasmissione televisiva La Prova del Cuoco. “Scjabica Cuoco Pescatore” è il nome del nuovo ristorante sul lungomare Amerigo Vespucci di Punta Secca che aprirà a giugno. Inedita e decisamente ricca di storia e di sale è la location, appartenuta ad una famiglia di pescatori, più noti con l’appellativo i Sardari, che fino agli anni ’50 producevano le antiche conserve di pesce azzurro. Un luogo che ha una storia forte ed evocativa, elementi che caratterizzeranno la nuova scommessa che porta in calce il nome di Joseph Micieli che manterrà l’attuale ristorante Scjabica Cucina Costiera, in piazza Faro, sempre nel borgo marinaro di Punta Secca.

Insomma, Joseph Micieli al quadrato, con due proposte enogastronomiche differenti tra loro, ma con un unico fil rouge: la materia prima e la sua carica di voler fare e fare bene. “Scjabica Cuoco Pescatore – ha spiegato Joseph – lo considero una importante possibilità di ulteriore crescita per me e il mio staff. L’ho creato unendo due delle mie più grandi passioni, la cucina per professione e la pesca come passione. Darò vita al cambiamento del modus operandi della mia cucina che oggi viene definita diretta, generosa, coinvolgente, con alla base grandi ingredienti e cotture semplici e lineari. Con Scjabica Cuoco Pescatore proporremo una nuova visione culinaria che continuerà a basarsi sull’utilizzo delle eccellenze del territorio, lasciando più spazio alla tecnica e al brio, alla ricercatezza e al carattere. Ho voglia di mettere in atto una trasformazione che prenda le mosse dalla filosofia della cultura marinara a cui conferisco una concezione più progressista. Le evoluzioni nella vita di un cuoco sono pane quotidiano e grazie ad ambienti più ampi e tecnologicamente attrezzati, daremo vita ad una cucina che non si discosta dal territorio, ma che ha la velleità di guardare oltre”.

Nella realizzazione di questo nuovo spazio creativo, Joseph Micieli ha coinvolto anche alcuni pescatori per ricevere dritte e soprattutto conoscere nuove storie e qualche aneddoto legati proprio alla pesca e al borgo marinaro. Ecco perché sarà un ristorante rievocativo, a cominciare dai colori delle loro barche, dalla scelta di esporre iconografie ricche di significati importanti, ed ancora sublimare il senso dell’arte siciliana, tra carretti siciliani e maioliche della nostra Isola. “Menu inedito ovviamente – ha anticipato Joseph Micieli – e una ricercata carta dei vini con referenze pregiate ed insolite. Ci sarà anche una carta dei drink, appositamente creati per la mia cucina, con sei proposte da abbinare ai pasti e due ai dessert. Il risultato finale sarà un contesto complessivo vibrante, progressista, accogliente e quanto più diversificato possibile, facendo assaporare ai miei ospiti l’unicità della proposta e la suggestione che questo luogo sicuramente susciterà. Da provare sicuramente, dico io, ma anche solo da osservare!”.

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