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Una biblioteca “Giovanni Verga” gremita, sabato sera, ha ospitato la presentazione dei candidati al Consiglio comunale della lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Lucio Schembari. A fare gli onori di casa il giornalista Sergio Randazzo, che ha accolto sul palco i 12 componenti della squadra dell’ex primo cittadino (in carica per due mandati dal 2002 al 2012), che torna in campo nel solco del rinnovamento: “Ripartiamo da questa biblioteca che, sei mesi prima della scadenza del mio secondo mandato, abbiamo inaugurato e che negli ultimi cinque anni, per sfortuna, è stata usata solo parzialmente – sottolinea Schembari -. Oggi chi è presenta in questa sala ha scelto di esporsi e in politica non è mai facile. Abbiamo scelto una squadra giovane perché abbiamo coraggio. Io sono l’allenatore, che cercherà di farla rendere al meglio”. Schembari non risparmia il Partito Democratico, che negli ultimi cinque anni – dopo la doppia legislatura firmata Gaetano Cascone – ha governato la città: “Ho dato un’occhiata alla loro lista e sono le stesse persone che nel 2000 hanno firmato il contratto con la Mediale. Ci sono Giansalvo (l’assessore Allù, ndr), Corallo… Gente che fa politica da trent’anni e che, per fortuna, dovremo sopportare solo un altro mese. Hanno avuto coraggio a ricandidarsi, adesso avrete la possibilità di mandarli a casa con un referendum”.

Schembari ha focalizzato l’attenzione su alcuni punti del suo programma: “Rimetteremo a posto la raccolta differenziata, aspiriamo alla bandiera blu. Qualche giorno fa sono tornato a palazzo di Città e ho trovato un’atmosfera tetra, con le porte dei dipendenti chiuse. Dobbiamo rendere il Comune un posto trasparente, dove tutti i cittadini saranno accolti e troveranno le porte spalancate”. Qualcuno contesta lo slogan “per fare un sindaco ci vuole il sindaco”: “Ma è solo uno slogan – ribadisce Schembari –, ispirato da una filastrocca. Noi siamo umili e ambiziosi allo stesso tempo. E pensiamo di essere più capaci degli altri ad amministrare. Se mi fossi accorto che fra gli altri candidati ce ne sarebbe stato uno più competente, non sarei mai sceso in campo”.

Dal palco hanno preso la parola anche i due assessori designati, Carmelo Portelli e Giuseppe Dimartino: “A chi dice che in questi cinque anni siamo stati la stampella dell’Amministrazione – dice l’attuale presidente del Consiglio Portelli – rispondo che siamo stati la stampella dei cittadini. Ringrazio anche chi mi ha preceduto”. Il riferimento è a Maria Zisa, presente in platea. “Qualora perdessimo la maggioranza – aggiunge – ci dimetteremo e andremo a casa perché non siamo qui per scaldare le poltrone”. Dimartino ha aggiunto che “non è stato difficile trovare l’accordo con Lucio Schembari. Non possiamo più assistere inermi al degrado, siamo stanchi di subire le decisioni degli altri. Dobbiamo dare alle nuove generazioni un paese migliore” conclude il coordinatore del Circolo Meridiana. Sul palco sono comparsi i consiglieri uscenti (e che si ripropongono) Agnello, Brancato, Caccamo e Pernice. Fra i volti giovani Orazio Emmolo, Luca Zisa, Giovanni Spadola e Chiara Zago. Completano la lista Francesca Bocchieri, Caterina Gambino, Tina Mauro e Antonino Mandarà. GUARDA LA FOTOGALLERY

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