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Due settimane dopo la schiacciante vittoria elettorale, Giovanni Barone è già al lavoro per costruire il futuro di Santa Croce Camerina. Il suo approccio con la nuova realtà è cauto, quasi in punta di piedi. Il “pezzetto” di mondo scoperto finora, però, lo soddisfa in pieno: “Mi sono trovato bene da subito – chiarisce il nuovo sindaco -, gli uffici mi hanno accolto in modo strepitoso. C’è gente che lavora con entusiasmo, ben oltre gli orari stabiliti. Questo rende onore a loro e a tutta la città”.

Quali sono le problematiche più stringenti?
“Le stesse a cui avevamo dato priorità in campagna elettorale: sicurezza e igiene pubblica. Sul primo tema ci stiamo accordando con sua Eccellenza il prefetto e tutti gli organi di polizia per giungere a soluzioni rapide e condivise. Stiamo provvedendo inoltre alla pulizia del territorio e delle spiagge, che si rende necessaria perché la stagione estiva è già partita. Ci attiveremo per attrezzare un’area di stoccaggio per la raccolta differenziata. Faremo un grosso investimento, ma senza incidere sul Bilancio comunale”.

Parliamo d’estate. Come vi state muovendo?
“Abbiamo già firmato le delibere per l’attrezzatura delle spiagge, con docce, pedane e accessi ai disabili. Torneranno i bagnini, perché vogliamo garantire a tutti una balneazione sicura”.

Ci sono fondi per le manifestazioni estive?
“Ce ne sono pochi, ma ce li faremo bastare. Organizzeremo una splendida stagione estiva grazie alle sponsorizzazioni. Diverse ditte e imprenditori si sono offerti per darci una mano”.

La chiusura del parcheggio in zona Conad, a Punta Secca, potrebbe creare qualche ripercussione sulla viabilità
“Chiederemo al proprietario di concederlo anche a noi come ha fatto con le precedenti amministrazioni. Gli saremo riconoscenti se potrà continuare a farlo. L’altro parcheggio (all’uscita di Punta Secca, ndr) almeno per quest’anno continuerà ad essere gestito da privati, dato che c’è già una concessione. Ma cercheremo di rivedere le regole e fare in modo che si senta la “mano” della collettività”.

Domani si insedia il Consiglio comunale. Che lavoro lo attende?
“Il nuovo Consiglio non avrà un attimo di tregua. Bisogna fare il piano regolatore, il piano spiagge, i regolamenti comunali. Bisognerà guidare la transizione del nostro paese e trasformarlo da agricolo a turistico. Sono finiti i tempi in cui Consiglio viene convocato una volta al mese. Dobbiamo metterci al lavoro subito”.

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