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Una cerimonia semplice ma densa di significati dinanzi alla lapide in memoria del Ten. Giunio Sella e dei soldati del caposaldo, posta sulla casamatta di Camemi (lungo la provinciale 25, Ragusa-mare), una delle postazioni della linea difensiva costiera del Regio Esercito Italiano, e al Posto di Blocco 452 (lungo la provinciale Santa Croce – Scicli nell’area esterna dell’agriturismo “La masseria”) dove è stata collocata una stele in ricordo del soldato Giuseppe Rinaldi e dei Fanti del 383° Battaglione Costiero. A Ragusa ricordati i caduti italiani della Battaglia di Sicilia alla presenza della autorità civili e militari. Per la Prefettura di Ragusa, la dott.ssa Rosanna Mallemi, i Sindaci di Ragusa, Federico Piccitto, di Santa Croce Camerina, Giovanni Barone, l’Assessore alla Polizia Municipale e alla Protezione Civile di Siracusa, Salvatore Piccione, in rappresentanza del Comune di Siracusa e il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Tenente Colonnello Federico Reginato.

La Cerimonia è stata promossa dall’Associazione culturale Lamba Doria – sezione provinciale di Ragusa con il patrocinio dei Comuni di Ragusa, Siracusa e Santa Croce Camerina. Numerose le Associazioni combattentistiche e d’Arma presenti: la Federazione provinciale di Ragusa dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci che ha omaggiato il figlio del soldato Giuseppe Rinaldi consegnandogli un attestato di benemerenza concesso alla memoria del proprio genitore, l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia – sezione di Ragusa, l”Associazione Nazionale Bersaglieri – sezione di Niscemi e la Federazione Nazionale Arditi d’Italia – sez di Ragusa che ha curato la deposizione delle Corone di alloro. Presenti anche le scuole con una rappresentanza del Liceo Classico Umberto I di Ragusa che, da mesi , nell’ambito del progetto nazionale “Scuola – lavoro” collabora con l’ANCR. – Federazione di Ragusa e  i discendenti del Caduto Giuseppe Rinaldi. Il momento di preghiera è stato curato da Don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Ragusa. Non hanno fatto mancare la loro presenza il prof. Francesco Milazzo, nipote del Comandante del 383° Battaglione Costiero e Medaglia d’Argento al Valore Militare e  il Dott. Antonio Tarro, figlio del Comandante della 73^ Batteria di artiglieria di Cozzo Cappello – Santa Croce Camerina.

“E’ un dovere morale ricordare i nostri soldati caduti per la difesa della Patria  – afferma Salvatore Marino, referente provinciale dell’associazione Lamba Doria -. Questi nostri avi in uniforme, scarsamente armati e ancor peggio equipaggiati, pur consapevoli della grande superiorità in termini di forze del nemico non si tirarono indietro facendo il loro dovere fino all’ultimo e, in molti casi, sacrificando la loro vita. Attraverso la ricerca storica di fonti ufficiali e testimonianze Lamba Doria sta ricostruendo  i fatti realmente accaduti nel nostro territorio rendendoli noti e facendo conoscere i luoghi e  personaggi che scrissero inedite pagine del nostro passato. Un doveroso ringraziamento alle Istituzioni e alle Associazioni presenti e in particolare al Comune di Ragusa per la sensibilità che costantemente dimostra anche attraverso la valorizzazione di questi siti storici presenti nel territorio”.

“E’ un chiaro dovere delle Istituzioni  – afferma il Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto – ricordare questi uomini che hanno cambiato la storia della nostra Nazione. Oggi li ricordiamo per dire no a tutte le guerre e alla violenza. Spesso, l’esasperazione nell’opinione pubblica, dettata da pesanti vicende, spingerebbe a rivangare soluzioni estreme e allora è giusto ricordare che quelle persone si sono sacrificate anche per assicurare un futuro di pace. E ci serve, anche, come monito perché la soluzione non deve essere mai il conflitto, mai la guerra, mai la violenza”.

Un appello ad un maggiore coinvolgimento dei giovani arriva dal primo cittadino di Santa Croce Camerina, Giovanni Barone: “Questi uomini  – afferma – hanno dato segno di grande orgoglio ed onore patrio. Nel ringraziare la Lamba Doria per quanto già fatto, auspichiamo in un sempre maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni avviando anche iniziative all’interno delle scuole. Santa Croce ha pagato un alto contributo di vittime, anche civili. Da parte nostra, quindi, non mancherà la vicinanza e presenza a queste iniziative volte a ricordare e far conoscere ”.

“Siracusa – aggiunge  l’assessore Salvatore Piccione –  ha un legame con questo territorio perché qui  sono morti dei nostri concittadini. Oggi ricordiamo chi è caduto con onore e che per tanti anni è stato dimenticato. Falsamente e strumentalmente negli anni si è pensato che i soldati italiani avessero abbandonato i posti di combattimento e che si fossero spogliati delle loro divise. Può essere accaduto in qualche caso ma le fonti storiche riportate alla luce da Lamba Doria dimostrano ineluttabilmente che così non è stato, così non è stato a Camemi, così non è stato al Posto di Blocco 452. Qui i combattimenti sono stati feroci, sono stati fino alla fine nel rispetto dell’onore e degli ordini ricevuti e questo va ricordato indipendentemente dalle appartenenze politiche. La storia è storia è non può essere dimenticata”.

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