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Il terzo Consiglio comunale della legislatura Barone è andato in scena giovedì sera a palazzo di Città. Clima rilassato fino al punto 3), relativo a storni e impinguamenti di Bilancio, in cui si è deciso di trasferire 13500 euro al Programma 01-Sviluppo a valorizzazione del turismo (8 voti favorevoli e 4 voti contrari). In pratica è stato “ricreato” un capitolo per consentire lo svolgimento degli spettacoli sulla fascia costiera, anche se qualcuno non ha gradito il metodo. Particolarmente critico il consigliere Luca Agnello che, dopo aver redarguito la presidenza e l’Amministrazione per non aver presentato il punto in questione nel precedente Consiglio, ha lamentato il fatto che per impinguare il Programma 01 si svuotasse quello relativo a Beni ed Attività Culturali. Agnello, inoltre, non si spiega perché – degli oltre 13 mila euro – 3300 vadano a finanziare uno spettacolo che verrà ripreso da un emittente privata (Canale 74), dal suo punto di vista “poco seguita a Santa Croce”. L’intervento di Agnello, cui è seguito quello dell’ex sindaco Lucio Schembari (“Proporrei di devolvere il gettone di presenza a Caritas o Chiesa, dato che questo Consiglio potevamo risparmiarcelo”) ha innescato la replica del consigliere Giavatto: “L’Amministrazione è qui per proporre e decidere. Se vi sta bene votate, altrimenti no. Questo genere di dibattito non è sinonimo di crescita: né per l’aula né per chi ci guarda da casa. E’ inutile fare melina sul niente. Mi sembra che si voglia incartare la situazione, ma noi siamo qui per lavorare e fare le cose”. GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO (clicca sopra)

LE REAZIONI DI AGNELLO E GALUPPI

Al termine del Consiglio comunale, Santa Croce Web ha intercettato il consigliere Luca Agnello: “Nel gioco della politica ciascuno deve difendere le proprie scelte – ha spiegato il capogruppo dell’opposizione -. Noi abbiamo approfittato di una pubblica seduta e del supporto audio-video, con cui anche i cittadini sono resi edotti, per farlo. Un conto è discutere coi capigruppo di queste decisioni, un conto è arrivare in aula e votare. Sappiamo che questa è una somma piccola e necessaria. Ma la scelta di concentrare il 30% di una somma così irrisoria solo per uno spettacolo che dal nostro punto di vista non ha appeal – ma è una nostra opinione – ci sembrava quanto meno inopportuno. L’altra scelta è di natura tecnica: perché svuotare il capitolo della cultura quando quei soldi potevano essere utilizzati secondo gli scopi per cui si era prefissati di farlo? Condanniamo l’atteggiamento di Giavatto, che forse è poco propenso alle discussioni e ad ascoltare le idee degli altri. Tutti abbiamo il diritto di dire le nostre opinioni, anche se non piacciono”. La sua “arringa” iniziale, in cui ha rimproverato presidente e amministrazione per essere ricorsi a un nuovo Consiglio comunale, ha indispettito anche Giovanni Barone: “Il sindaco si è risentito perché abbiamo messo a nudo un errore palese dell’Amministrazione. Io l’ho saputo quando il danno era già strato fatto. Anzi… forse abbiamo evitato che potessero fare una magra figura quella volta. A causa di un errore abbiamo dovuto riconvocare un Consiglio che forse si poteva evitare. Possiamo sbagliare tutti, ma perché non dirlo?”.

Ad Antonella Galuppi l’atteggiamento di Agnello e dell’opposizione non è andato giù:  “Mi lascia basita. La sua non è stata opposizione, ma una strumentalizzazione della riunione dei capigruppo in cui, con la dovuta tranquillità, si era cercato di coinvolgere l’opposizione in determinate scelte. Lui ha preso tutto quello che è stato detto e lo ha trasferito al Consiglio per fare scenografia e pubblicizzarsi. Era già partito con il piede sbagliato: voleva platealmente portare all’interno del Consiglio dei macallè per mostrarli in streaming. Ha scambiato la tutela e l’interesse dei cittadini con la spettacolarizzazione. Inoltre, ha attaccato la mia persona sovvertendo le mie parole e approfittando della mia buona fede”. Sull’evento canoro per cui sono stati destinati 3mila euro, Galuppi replica: “Fra i banchi dell’opposizione c’è chi ha fatto singoli eventi per 30mila euro, solo per il gusto di invitare politici e pochi eletti. Abbiamo evidenziato la necessità di sopperire in modo urgente alle mancanze, impegnandoci a rimpinguare successivamente, appena avremmo avuto i fondi necessari. Vogliamo un cartellone spettacoli dignitoso, anche se non sarà all’altezza di quello che avevamo pensato. Bisogna discutere in maniera pacifica e non attaccare gratuitamente le persone mettendogli in bocca cose non dette. O, peggio ancora, facendo passare messaggi sbagliati di cui non si ha contezza, come togliere soldi alla cultura. Perché noi alla cultura non vogliamo togliere un centesimo”.

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