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Prima intervista della stagione a mister Gaetano Lucenti, fresco di riconferma sulla panchina dell’Upd Santa Croce. Di seguito conosceremo le sue prime impressioni sulla riconferma alla guida dei biancoazzurri e cercheremo di stuzzicarlo per tastare le ambizioni della sua nuova squadra.

Mister la sua riconferma sulla panchina del Santa Croce dopo il quarto posto della scorsa stagione è stata così scontata?
“Penso che di scontato nella vita non ci sia nulla, nonostante credo che la società abbia valutato il buon lavoro espresso dallo staff tecnico e dai giocatori durante l’arco della stagione appena conclusa, arrivando a dare seguito a quel tipo di lavoro”.

Per confermare l’ottima prestazione dello scorso campionato, che squadra si aspetta dalla dirigenza biancazzurra?
“Di solito per dare continuità bisogna riconfermare gli elementi che hanno dimostrato di aver dato qualcosa in più nei momenti delicati della stagione appena passata (a tal proposito è già arrivata la conferma di Campo come portiere titolare, ndr). Bisogna altresì individuare nel mercato estivo gli elementi mancanti che abbiano oltre a piccate doti umane anche quelle tecniche che ti possano aiutare a fare il salto di qualità”.

Sarà un campionato di Promozione con tante squadre della nostra provincia, ci vorrà un impegno maggiore?
“Il fatto di confrontarsi in tanti derby rende sicuramente tutto più affascinante, ma questo non esula dall’impegno che bisognerà mettere in campo la domenica. Di sicuro sapete che nel DNA delle mie squadre alla base di tutto ci stanno spirito di sacrificio, umiltà e cattiveria agonistica ed è questo che io mi auguro di inculcare anche quest’anno ai miei per poter ottenere obbiettivi importanti”.

Le vicissitudini societarie che stanno colpendo tante compagini siciliane, promuovono l’ottimo lavoro svolto dal Santa Croce in sessant’anni di storia calcistica. Cosa ne pensa?
“Sapete benissimo cosa penso dell’isola felice Santa Croce. Penso pure che in altre realtà non si programmi a lungo termine ma si cerchi il risultato immediato a discapito del budget a disposizione per poi ritrovarsi l’anno successivo ad avere grosse difficoltà economiche o nella peggiore delle ipotesi a non poter fare più calcio. Tutto questo a Santa Croce non può succedere perché la società è composta da persone con una forte intelligenza manageriale calcistica che ha contribuito a dare longevità alla società e probabilmente a poter programmare in futuro un eventuale salto di categoria senza commettere errori fatali”.

Mister, cosa si aspetta da questa stagione e quali saranno i propositi della sua nuova squadra?
“La risposta è scontata, in quanto sicuramente se io e la società insieme riusciremo a migliorare il tasso tecnico-umano del gruppo. Dovremo necessariamente lavorare per arrivare a traguardi più importanti rispetto alla passata stagione con la consapevolezza che non sarà semplice.  L’unica certezza la darà il campo consapevoli che il lavoro alla lunga paga come è successo l’anno scorso, quindi, penso che il risultato minimo quest’anno debba essere quello di disputare i playoff”.

Cosa dire allora ai tifosi del Santa Croce?
“Ci tengo a salutare i tifosi ai quali speriamo di dare grosse soddisfazioni, naturalmente”.

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