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Un fulmine a ciel sereno. La chiusura a tempo indeterminato del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Santa Croce ha scosso le coscienze della comunità locale, che sin dal 2010 (anno di inaugurazione della sede) aveva conosciuto l’impegno di questi ragazzi e, in un certo senso, si era sentita più protetta. Il tempismo adottato per la chiusura della caserma – in piena estate – lascia basiti. Nel corso della stagione estiva, causa piromani e sprovveduti di turno, la media degli incendi fa registrare dei picchi. E risulta inspiegabile, al di là di ogni vertenza, che un territorio così ampio come quello di Santa Croce rimanga sguarnito.

LA VICENDA – Cosa è successo? In seguito alla stabilizzazione dei vigili del fuoco “discontinui”, operata dal governo nazionale, il comando provinciale VVFF si è visto obbligato a chiudere il distaccamento di Santa Croce, che annoverava 37 unità “discontinue” (cioè precarie) su 40, più del 90%. I pompieri – che venivano pagati a chiamata e percepivano, in caso d’intervento, un compenso di circa 10 euro l’ora – sono stati trasferiti nella sede di Ragusa assieme ai mezzi in loro dotazione. Inoltre, sono stati invitati a svuotare i locali di c.da Pezze, che costano al Comune un affitto annuo di circa 20mila euro.

BARONE: “MI ATTIVERO’ SUBITO” – Nulla in confronto alla percezione di sicurezza garantita dalla presenza dei Vigili del Fuoco volontari. A spiegarlo è il sindaco Giovanni Barone, che non ha accolto bene la “novità” dell’estate: “Protestiamo contro questa decisione della quale, fra l’altro, non abbiamo ricevuto alcun preavviso. Questo servizio, negli anni, si è dimostrato utile al territorio di Santa Croce, ma anche a tutto il comprensorio – spiega il primo cittadino a Santa Croce Web –. Le spese sono sempre state a carico della collettività, che adesso, a maggior ragione, non può essere sacrificata. Bisogna trovare i modi e le risorse per mantenere un presidio fisso per tutto l’anno a Santa Croce Camerina. Da lunedì mi attiverò presso la deputazione iblea, la Prefettura e il comando provinciale dei Vigili del Fuoco per chiedere spiegazioni e trovare una soluzione condivisa. Da parte dell’Amministrazione comunale c’è la volontà di continuare a garantire i locali come si è sempre fatto”.

LA PROPOSTA DELL’OPPOSIZIONE – Anche il gruppo d’opposizione, attraverso una nota inviata agli organi di stampa, esprime “grande dispiacere che la postazione dei VVFF sita nel nostro comune non è più operativa. Questo è conseguenza di una direttiva ministeriale che costringe i volontari a rinunciare al lavoro discontinuo per una futura stabilizzazione dell’incarico. Analizzando la situazione della provincia in questo periodo, osserviamo che nel periodo estivo a Marina di Ragusa vengono distaccate unità dal comando centrale dei VVFF per far fronte alle esigenze della fascia costiera, tali unità vengono allocate in una scuola che si trasforma in una pseudo postazione con mezzi di fortuna. La nostra proposta è di prendere accordi col comune di Ragusa mettendo a disposizione la postazione attualmente chiusa così da potere dare un servizio efficiente a tutta la fascia costiera per la stagione estiva. Invitiamo il Sindaco e l’amministrazione a sollecitare con prontezza questo possibile accordo”.

LA REPLICA DEL SINDACO – A stretto giro di posta, il sindaco Giovanni Barone fa sapere che “valuteremo ogni ipotesi, ma dopo aver fatto tutti i passi istituzionali necessari. La nostra soluzione va oltre la stagione estiva: tenteremo di salvare il presidio tutto l’anno. E le richieste saranno fatte in tal senso. Senza una postazione fissa, non è sostenibile un affitto. E l’estate? Il presidio può farsi a Santa Croce, invece che a Marina di Ragusa, senza bisogno di affittare i locali. I presidi mobili sono perfettamente legali ed efficienti e, se proprio dovremo accontentarci, dopo aver venduto cara la pelle, al limite lo richiederemo per Santa Croce”.

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