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Un fittissimo banco di nebbia, dalle 17 di sabato pomeriggio, ha “perseguitato” Punta Secca come fa la nuvoletta con Fantozzi. Il tempo di una rapida immersione nelle acque di Montalbano e – bang – la situazione cambia di colpo. Gli esperti la chiamano “lupa”: un fenomeno atmosferico, molto raro secondo gli storici abitanti del posto, che si crea quando due masse d’aria rispettivamente fredda e calda, sospinte da est e da sud-ovest, si incrociano. Il risultato: una visibilità ridotta a cinquanta metri, non di più. Il panorama si tinge di bianco e la mente corre subito alla Val Padana, dove fenomeni del genere sono certamente più frequenti (e giustificati). Punta Secca per un pomeriggio cambia volto. Solo intorno alle 19.30 l’evento riduce la sua portata, ma in serata si ripropone con forza, “cancellando” anche il faro, la cui presenza resta tangibile solo grazie alla forte luce gialla che fa capolino, a fatica, fra le nuvole. Per tutto il giorno anche gli amanti dei social e della fotografia avranno avuto un bel da fare. Da stamattina la situazione è tornata sotto controllo: è pronta una domenica da solleone.

Un Commento

  1. GIUSEPPE PODIMANI

    30 luglio 2017 a 12:18

    AUGURI Don Paulino Sono Giuseppe Podimani,io o lavorato nella sua bottega ,mi a insegnato ,a verniciare i mobili a mano,(a stoppino)si dice in gergo,anche con Giovanni abbiamo giocato al pallone allora lo chiamavamo ANGELILLO,come il grande ANGELILLO ancora AUGURI è stato un piacere rivederlo dopo50 anni.

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