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In attesa della “vampa d’agosto” (termine che ho mutuato da uno dei più avvincenti romanzi di Camilleri della saga del “Commissario Montalbano”) che ci regalerà (sigh!) l’anticiclone “Lucifero”, quasi a segnare, in questa estate comunque torrida, l’inizio del mese feriale per eccellenza, vi regalo le mie riflessioni pre-vacanziere, augurandomi di non tediarvi troppo. Magari mi leggerete tra un cruciverba e l’altro, tra un mach di tennis e una nuotata, tra un torneo di burraco e uno di basket, o magari mi ignorerete, però io ci provo a intrattenervi facendovi ricordare che i “compiti per le vacanze” sono sempre utili all’intelletto! Settembre, infatti, sarà all’insegna di esami sempre più impegnativi, e di certo non mi riferisco a quelli scolastici!

Nella sua relazione davanti alle Commissioni riunite Lavori e Affari Istituzionali della Camera il Presidente dell’INPS, Tito Boeri (area Pd) ha cosi dichiarato: “La povertà in Italia colpisce 4,5 milioni di persone… gli indicatori di povertà sono più alti per chi ha meno di 35 anni… nelle famiglie in cui il dichiarante ha meno di 39 anni il 50% dei dichiaranti ha un reddito ISEE inferiore a € 6.000 euro annui, e questo reddito scende del 33% se il dichiarante è “over 60” (cioè ha più di sessant’anni). In sostanza il nostro sistema INPS ha contenuto il rischio povertà per gli “over 65” anche nelle fasi più acute della crisi mentre non è riuscito ad offrire le stesse garanzie ai più giovani… tant’è che solo il 4% della spesa sociale va a chi ha meno di 40 anni”. In parole povere l’Italia è in questo momento un Paese di anziani e di immigrati, i quali ultimi assicurano il 7% del PIL, e non necessariamente sono clandestini e spacciatori! Perciò ci vuole coraggio, spirito di sacrificio, solidarietà familiare per far restare i nostri giovani qui, per valorizzarli, incoraggiarli, aiutarli a diventare la futura “classe dirigente autoctona”. Forse ultima se la cittadinanza italiana in un futuro ormai prossimo sarà acquisita non più in base all’attuale principio giuridico di origine giustinianea dello “ius sanguinis”, ma sul nuovo principio di origine giuridica anglosassone, della common law, del c.d “ius soli”. Principio, quest’ultimo, che comunque fu sempre elaborato dai giuristi Romani esclusivamente per i non- romani (le gentes) delle colonie di cui la Britannia (attuale Regno Unito) e la Gallia (l’attuale Germania) erano le principali conquiste. Quindi in origine il principio della cittadinanza romana per “ius soli” era un principio giuridico di natura pubblicistica, cioè fondamentale per il c.d ius gentium che si contrapponeva allo ius civium, di esclusiva pertinenza dei cives romani. Quindi in autunno si decideranno le sorti della “italianità” ma anche si dovrà curare questo malato cronico che è il “popolo italiano”!

Forse (e mi riferisco a noi elettori italiani), ritornando alle urne con una legge elettorale nuova al solo scopo di scegliere “l’usato sicuro Renzi?”. Forse (e mi riferisco agli elettori siciliani in particolare) andando a votare ad ottobre per le regionali e scegliere “l’usato-sicuro Crocetta”? Beh, se tanto mi da tanto, nella mia “Città del Sole” l’usato sicuro alle recenti amministrative non è stato scelto, ma attualmente è all’opposizione, mentre la sinistra renziana attualmente “riflette sulla disfatta all’ombra del Faro di P.Secca”. Sul paese, seppur timida, tra una vampa di luglio e un’altra d’agosto si respira u’aria nuova. Non tanto per i protagonisti di tale cambiamento, quanto per il modus operandi della nuova squadra di governo. Settembre, si sa, è per antonomasia il mese degli esami, delle scelte, del nuovo cammino verso mete migliori! E quindi godiamoci agosto ma, nel frattempo, studiamo le problematiche, le strategie e le soluzioni senza se e senza ma, dato che in quest’isola, dove tutto brucia e va a fuoco o erutta in modo plateale e drammatico, in quest’isola in cui la natura è madre e non matrigna, è matrona e matriarca ma ha generato pochi figli ingrati e criminali che tengono sotto scacco tutti gli altri “figli siciliani onesti”, in quest’isola che chiamano Sicilia ma che per noi è la “Trinacria”, la vampa d’agosto può fare rinascere la passione, la giustizia, l’innocenza e può riscaldare il cuore dei Giusti! Buone vacanze…

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