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Non sono giorni facili, né banali per il calcio santacrocese, che ancora una volta si ritrova ad affrontare una separazione dolorosa, almeno dal punto di vista dei diretti interessati. La nascita dell’A.S.D. Real Boys Santa Croce, oltre a portare con sé una certa dose d’entusiasmo (tipica delle nuove avventure), è figlia di una separazione con l’Upd Santa Croce, la maggiore realtà calcistica della città. Gli strascichi emergono tutti da una lettera aperta in cui la nuova società dilettantistica ripercorre a ritroso alcuni momenti (e avvenimenti) del recente passato. Ecco il testo della missiva, che pubblichiamo per intero e lasciando da parte ogni tipo di giudizio.

“Cari Ragazzi e Genitori,

l’A.S.D. Real Boys S.Croce vuole informarvi del motivo per cui un gruppo di genitori ha deciso di dare vita a questa società sportiva, nonostante i molteplici impegni personali. Alla fine di Maggio ‘17 la Società di Calcio sportiva UPD esistente da 60 anni a Santa Croce, di cui andiamo tutti fieri di farne parte come cittadini e alla cui maglia siamo legati da sempre, ci ha informato prima in privato, poi in maniera ufficiale e ulteriormente come da loro stessi postato il 21\06\2017 su SantaCroceWeb, delle loro intenzioni in merito al Settore Giovanile (la FIGC intende come settore giovanile tutti gli atleti nati dal 2012 al 2001, cioè le categorie PRIMI CALCI, PICCOLI AMICI, PULCINI, ESORDIENTI, GIOVANISSIMI e ALLIEVI). Nel suddetto articolo il dirigente Claudio Agnello dichiara (evidenziato in verde) che “il settore giovanile sarebbe stato “ceduto” alla ASD Real Boys S.Croce e che avrebbero tenuto per sé solo la formazione Juniores, dedicandosi dalla prossima stagione esclusivamente alla squadra senior mentre le attività di base giovanili sarebbero state gestite dalla nostra nuova società con la quale in futuro avrebbero cercato di collaborare”. Da questo momento per la passione che ci lega a questo sport, ai nostri figli e per far in modo che la tradizione della scuola calcio rimanga all’interno del nostro Comune, perché altrimenti i nostri figli sarebbero stati costretti ad iscriversi in altre società sportive fuori S. Croce, e senza nessuna competizione con la società UPD, abbiamo deciso di investire tempo e denaro alla nascita del Real Boys S.Croce.

In poco tempo abbiamo sbrigato tutta la documentazione necessaria, infatti siamo già iscritti alla FIGC, abbiamo un logo e una maglia ufficiale, presentandoci ufficialmente alla cittadinanza con un articolo su SantaCroceWeb il 17/06/17. Subito ci siamo messi a lavoro per cercare degli allenatori per la categoria ALLIEVI (la nostra prima squadra, la punta di diamante della nostra società), poi abbiamo illustrato ai ragazzi e alle loro famiglie i nostri progetti e i nostri obiettivi futuri. Il tutto lo abbiamo reso noto con un articolo su SantaCroceWeb il 25/07/2017; infatti i nuovi mister saranno i fratelli Licitra, grandi appassionati e conoscitori di calcio. Poi abbiamo organizzato il 1° Torneo di Calcio estivo a P.Secca, tuttora in corso, ottenendo grande consenso da parte di tutti. Infine ci stiamo occupando della stagione calcistica 2017/2018 di cui vogliamo informare tutti prossimamente in un Open Day, dove saranno presenti i Dirigenti e lo Staff tecnico che illustreranno alcuni dei servizi forniti, come collaboratori esterni e interni, visite mediche, istruttori competenti muniti di patentini UEFA che avranno il compito di far eseguire agli atleti delle diverse categorie percorsi ludico-sportivi e tecnico-formativi. Ci concentreremo e impegneremo, coinvolgendo anche i genitori, sulla scuola affinché in futuro possa diventare sempre più qualificata.

Arrivati a questo punto veniamo a conoscenza prima, da un articolo pubblicato su SantaCroceWeb del 01/07/2017 che “l’UPD S. Croce vorrebbe imbastire un settore giovanile con ragazzi di età compresa tra i 14-17 anni”, poi da un altro articolo del 01/08/2017 che “la suddetta società apre le iscrizioni al settore giovanile (GRATUITE… chissà perché non lo hanno fatto nella scorsa stagione, un paradosso per l’esistenza di una scuola che vuole fornire servizi qualificati) e che non hanno mai pensato di cessare le proprie attività giovanili locali occupandosi dei ragazzi dai 12 ai 18 anni e lasciando a noi la cura dei bambini più piccoli”. A questo punto capite bene il nostro stato d’animo, siamo senza parole, purtroppo per noi la coerenza viene prima di tutto, per questo continueremo nel nostro progetto. Per noi il pagamento della quota è di vitale importanza affinché la società possa garantire a tutti gli iscritti servizi efficienti, corredi sportivi, trasferte, materiale tecnico per l’allenamento (tutto acquistato nuovo) e altro… Vi chiediamo di sostenerci e appoggiarci in questa nuova avventura, crediamo che con il nostro e vostro impegno possiamo costruire una buona SCUOLA CALCIO. Questa nota è solo informativa, non intendiamo entrare in conflitto con nessuna società sportiva, anzi accettiamo la collaborazione con e di tutti.

P.S. Come commento su Fb alla scelta della gratuità di una scuola calcio un signore risponde: “… le associazioni così muoiono trascinando nel baratro le altre realtà… questa si chiama guerra dei poveri….”. Lasciamo a voi le riflessioni in merito.”

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