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Battaglia sui social e su alcuni siti internet: la conclusione dell’estate 2017 porta con sé una nota polemica. Prima l’intervento di un consigliere comunale di Ragusa che, con l’ausilio di un gruppo di ragazzini, mostra il degrado di una piazzetta a Casuzze. Adesso un villeggiante vittoriese, Giovanni Mangione, che non le manda a dire all’Amministrazione comunale di Santa Croce, rea di “sacrificare” Caucana e i suoi abitanti, definiti “figli di un dio minore”. Arrivando persino a invocare – su Facebook – le dimissioni dell’intera giunta per lasciare il posto “a persone più competenti”. Non si è fatta attendere la replica del sindaco Giovanni Barone che, in una nota, evidenzia il lavoro svolto dall’Amministrazione e dalla ditta incaricata per la pulizia degli arenili e della fascia costiera che – quotidianamente – si protrarrà fino al 30 settembre. Pubblichiamo al nota del sindaco e, a seguire, quello che aveva innescato tutto: la nota di Mangione.

IL SINDACO: “TENTATIVO DI DELEGITTIMAZIONE”

“Le spiagge del Comune di Santa Croce Camerina sono tra le più pulite e sfido chiunque a dire il contrario. Sui social network e su alcuni siti, non si capisce per quale disegno oscuro, alcuni villeggianti stanno montando una polemica ad arte per dimostrare che non è così”. Il sindaco Giovanni Barone difende l’operato della sua Amministrazione relativamente alla pulizia degli arenili e al decoro urbano lungo la fascia costiera di Santa Croce Camerina, dove dal mese di giugno, anche grazie all’ausilio di nove unità aggregate ai lavoratori della ditta Ecoseib, viene svolta tutti i giorni – compresi il sabato, la domenica e i festivi – la pulizia delle spiagge, nonostante il furto del mezzo “pulispiagge” avvenuto qualche settimana fa all’autoparco comunale.

Dopo il furto, che ha provocato all’Ente un danno di circa 70mila euro, il Comune ha noleggiato un altro mezzo con cui effettuare il servizio su tutte le borgate di riferimento (Punta Braccetto, Punta Secca, Caucana e Casuzze), senza discriminazione alcuna o “trattamento di favore”. Gli uffici garantiscono che il servizio è stato prorogato fino al 30 settembre e che la pulizia avviene con una doppia modalità: meccanizzata e manuale. Rispetto alle stagioni estive più recenti, si sono incontrate ulteriori criticità a cui dover sopperire, ad esempio la presenza di numerose canne depositate in loco dai nubifragi dello scorso gennaio. E che comunque – laddove non riesce ad arrivare il trattore, specie nelle insenature più profonde – viene organizzato periodicamente un servizio di pulizia manuale. Su tutta la fascia costiera, inoltre, proseguono la “differenziata” presso le attività commerciali e il ritiro dei rifiuti ingombranti.

Un altro elemento emerso in questi giorni dai dibattiti sui social è la presenza di alghe in putrefazione nell’insenatura che collega Punta Secca a Caucana: “In quel caso specifico non possiamo intervenire – dichiara il sindaco Barone -. Si tratta di una porzione di spiaggia residuale e le alghe, come prescrivono le norme ambientali in zona demaniale, devono per forza rimanere là. La Posidonia non va gettata, gli esperti raccomandano di lasciarla dove il mare la deposita. Se diventa indispensabile rimuovere i cumuli, bisogna limitarsi a spostarli con grande accortezza nel rispetto della normativa, ma soprattutto nel rispetto dell’ambiente e in tale direzione ci muoviamo”.

Riguardo alle polemiche nate sul web in questi giorni, il sindaco respinge “le lamentele plateali e offensive dai toni da campagna elettorale ‘raffazzonata’. Si tratta – spiega Barone – di azioni e commenti che tendono a delegittimare, in modo ingiustificato e ingiustificabile, l’operato delle istituzioni e degli operai e che rischiano di arrecare un danno economico agli operatori commerciali del posto. L’immagine del nostro territorio va tutelata, in tutti i modi, da insinuazioni e denigrazioni. Le nostre spiagge sono pulite e curate: i fatti che lo dimostrano sono verificabili e sotto gli occhi di tutti”.

LA NOTA DEL VILLEGGIANTE GIOVANNI MANGIONE

Devo purtroppo manifestare profonda amarezza della situazione di disagio che i cittadini e i turisti che frequentano la spiaggia di caucana devono fronteggiare. Lancio un appello agli amministratori di Santa Croce Camerina affinché possano risolvere questa problematica ponendo la stessa fattiva attenzione che ad oggi hanno dato solo ad altre zone della Riviera. Non è un problema nuovo, e per questo è ancora più grave che si passi ancora un’altra estate senza averli risolti. Si tratta di una spiaggia abbandonata nel degrado. faccio questa segnalazione affinchè chi ne ha le responsabilità e competenze se ne occupi. Siamo proprio così: “figli di un Dio minore”. Mentre i turisti attratti dalle nostre splendide spiagge, arrivano qua a Caucana e trovano delle vere bolle di sapone. le spiagge di caucane sono abbandonate al degrado e all’oblio dell’amministrazione Comunale di Santa Croce Camerina. Ecco cosa mostriamo ai tanti turisti che vengono a Caucana, vengono con il piacere di vedere le bellezze delle nostre spiagge e poi il degrado. Evviva l’accoglienza. Per non dire che la maggior parte dei bagnanti cercano prudentemente di evitare di entrare in contatto con la materia organica maleodorante in decomposizione depositatasi sulla battigia non è difficile da credere e né da constatare. Uno scenario per niente gradevole agli occhi di chi decide in questo momento di fare una passeggiata in qualsiasi momento lungo la costa, a differenza di punta secca che viene valorizza di pulizie e servizi solo perché li girano la serie televisiva del commissario Montalbano, tutto il resto non conta. Soprattutto dove la competenza è esclusivamente del Comune. Questa città ( Santa Croce Camerina), a volte, rappresenta un contenitore di continue segnalazioni di tutto ciò che non va bene a livello strutturale o in termini della non curanza degli spazi di vita sociale. In questo caso, parliamo del lungomare dove ancora persiste una tabella per indicare di fare attenzione durante il passaggio in quel punto come se ci fossero lavori in corso che non ci sono mai stati da molto tempo non esistono transenne non esiste messa in sicurezza, ritengo doveroso mostrare il grave pericolo che potrebbe configurarsi con il crollo improvviso di un tratto di strada o per dirla più grave può anche cadere un bambino. E loro cosa fanno? mettono una tabella ! per non parlare degli scavi archeologici abbandonati a se stessi in mezzo alle sterpaglie dove la sporcizia c’è l’ha per vinta. Grande l’amministrazione Grande l’assessore. restiamo con la speranza che a Caucana venga un Attore o un Cantante di grosso Rilievo, così almeno l’amministrazione si Sveglia ed esce fuori dal letargo.

L’insenatura fra P.Secca e Caucana (foto Mangione)

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