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Tanti volti nuovi nella dirigenza e nell’organico, una serata a cena per fissare gli obiettivi della nuova stagione: il treno Atletico Santa Croce si è rimesso sui binari. Ripartendo dalle solite certezze – come il presidente Salvatore Mandarà e il mister Michele Santoro – e da qualche novità importante: in campo si vedranno giocatori dall’ottimo tasso tecnico come Giorgio Baeli (reduce da un’esperienza molto formativa in maglia Santa Croce), Peppe Alabiso (ex portiere di Gela, Vittoria e Città di Ragusa), Angelo Gravina, Erick Molè, Fabio Vespertino e Guglielmo Pagano. Mancheranno, rispetto alla stagione scorsa, alcuni elementi di spicco ma la squadra è pronta per questa nuova avventura. Ha il tasso tecnico e la sfrontatezza necessari per ben figurare nel campionato di Seconda Categoria, il cui start è fissato per l’8 ottobre. La preparazione atletica è cominciata da un paio di settimane.

Nella serata di mercoledì, trascorsa al Vecchio Mulino, la società ha indicato il nuovo capitano: si tratta di Giovanni Occhipinti. Suo vice sarà Benedetto Puglisi, la chioccia della squadra. “Siamo un gruppo di amici, che gioca a calcio insieme e si frequenta anche fuori dal campo – ha detto Occhipinti – I gol sono importanti ma non mi va di fare promesse. Spero siano tanti ma che soprattutto ci aiutino a vincere le partite”. “E’ un gruppo affiatato, che si aiuta molto – spiega mister Santoro – questo è un vantaggio. Speriamo di ripetere la scorsa annata e spingerci fino alla finale playoff. Poi bisogna vedere anche il livello delle avversarie: penso che il campionato abbia un livello più alto rispetto a quello passato. Il nostro primo obiettivo, comunque, resta quello di valorizzare i ragazzi di Santa Croce e prepararne qualcuno per l’Upd”.


La dirigenza fa registrare ingressi importanti: Antonio Guarneri, Manuel Basile, Antonio Agnello, Simone Montes, Andrea Ferrisi ed Enrica Santoro, oltre ai già noti Orazio Emmolo ed Enrico Busacca. “La vittoria del campionato darebbe lustro alla città, ma anche a questi ragazzi che l’anno scorso ci hanno messo l’anima. Qui non viene pagato nessuno, ma ci sono tanti giovani che giocano e si divertono. La voglia di stare insieme e l’aggregazione sono gli stimoli che ci spingono ad andare avanti” ha dichiarato Salvatore Mandarà.

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