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L’ondata di maltempo che ha colpito domenica 24 settembre tutto il territorio di Santa Croce, comprese le periferie e le borgate a mare, non ha risparmiato le aziende agricole. La bufera, infatti, ha provocato in alcuni casi la rimozione della plastica delle serre, da cui derivano gli allagamenti e il danneggiamento delle colture, in altri addirittura l’estirpazione delle serre stesse. Alla luce di quanto avvenuto, e in seguito ai primi sopralluoghi effettuati dal sindaco Giovanni Barone e dall’assessore allo Sviluppo Economico Filippo Frasca nelle aziende colpite, è stato convocato lunedì mattina un tavolo tecnico, con i rappresentanti di Coldiretti (presente la dottoressa Carmela Dimartino) e Cia. Era presente anche Guglielmo Occhipinti, esperto in materia: “In queste ore – ci spiega – stiamo tentando di salvare il salvabile. Non abbiamo ancora quantificato perdite e disagi”. L’obiettivo dichiarato è la conta dei danni. “In questa prima fase – ha spiegato il sindaco Barone – vogliamo invitare tutti gli agricoltori a segnalare i danni subiti dal maltempo. Possono riferire al Comune, alle associazioni di categoria o all’Ispettorato. Valutata l’entità dei danni ci riserviamo di intraprendere azioni che possano agevolare l’accesso a eventuali finanziamenti pubblici. L’Amministrazione sarà parte attiva e responsabile in questo iter”. Il sindaco, nel frattempo, solleciterà l’intervento dell’Ispettorato per verificare la situazione all’interno delle aziende colpite in modo grave dalle intemperie. Non è escluso che nei prossimi giorni, in base alla quantificazione dei danni, venga avanzata alla Regione la richiesta dello stato di calamità naturale.

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