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Qualcuno non è riuscito a dormire nella propria casa, perché allagata, e ha trovato riparo dai parenti. Qualcun altro non è riuscito a prender sonno ripensando alla piena che ha devastato il lavoro degli ultimi mesi. Come ogni ondata di maltempo che si rispetti, i danni peggiori sono quelli che colpiscono le produzioni agricole. E anche l’alluvione di ieri non fa differenza: “Da una prima stima – ci spiega Guglielmo Occhipinti, imprenditore agricolo e portavoce della categoria – il 60% delle aziende ricadenti nel territorio di Santa Croce sono state danneggiate, ovviamente con entità diverse da caso a caso”. I numeri, ancora non definitivi, appaiono spaventosi e per nulla banali: “Si calcola un danno economico fra i 5 e i 6 milioni di euro. Sono state maggiormente colpite le serre che sorgono vicine al mare, sotto il livello della strada. L’acqua può entrarvi più facilmente. E quando lo fa non guarda in faccia nessuno”. I torrenti artificiali hanno spazzato via tutto: “Sono crollati muri e recinzioni – spiega Occhipinti -. Sono stati danneggiati impianti di fotovoltaico a causa dell’umidità. Molta gente ha perso il primo raccolto”. Soprattutto pomodori e cetrioli.

“A chi aveva da poco seminato le piantine di melanzane e peperoni non è andata meglio. La piena ha portato con sé della terra non sterilizzata, che finisce per depositare dei batteri sulle coltivazioni, danneggiandole. Molte dovranno essere reimpiantate per evitare malattie infestanti”. Uno spreco di tempo, di fatica e soprattutto di denaro. Occhipinti ha già messo in allerta la sezione provinciale di Coldiretti, nella persona del presidente Massimo Catalano: “E’ una mazzata ben peggiore di quella del 24 settembre, che aveva colpito soltanto il 20-30% delle aziende. La situazione è molto più critica”. Il sindaco di Santa Croce, già sollecitato sui social, si avvia a chiedere lo stato di calamità naturale secondo l’iter di legge: “E’ già in atto la proceduta tecnico-amministrativa prevista dalla normativa di Protezione Civile – ha scritto in un post il primo cittadino –. Invito i produttori agricoli che hanno subito danni a rapportarsi con le associazioni di categoria. L’Amministrazione è vicina a loro e farà tutti i passi necessari per tutelare i loro interessi”.

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