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L’associazione “Per Punta Braccetto”, denuncia e lamenta da molti giorni il mancato interesse da parte dell’amministrazione comunale di Ragusa sulla mancata pulizia dell’arenile dai materiali di diversa natura provenienti da aziende agricole, da microdiscariche e da materiale vegetale trasportati dall’acqua durante e dopo il violento nubifragio del 5 ottobre che ha fatto quasi esondare il torrente Mistretta che, causa l’atavica mancata pulizia dell’alveo, periodicamente, proprio sotto il ponte di via Canalotti, in prossimità della foce ma in pieno centro abitato, crea situazioni di forte pericolo anche per i tanti cavi dell’energia elettrica che vi sono posti.

Situazione paradossale in cui i tanti turisti che ancora soggiornano a Punta Braccetto (per la maggior parte provenienti dell’Europa del nord, ma non solo), amanti della natura, armati di buona volontà, ma soprattutto di rispetto per il paesaggio, si sostituiscono, per quanto possibile, all’amministrazione comunale ripulendo l’arenile da tutto ciò che è possibile raccogliere a mani nude o con il solo aiuto di rastrelli e sacchi di plastica. L’associazione chiede con forza l’intervento degli amministratori locali, affinché, venga effettuata una pulizia straordinaria che faccia sparire al più presto i rifiuti (speciali e pericolosi) residui di quell’ondata di maltempo verificatosi ormai ben 15 giorni fa anche con l’utilizzo di appropriati mezzi meccanici per la rimozione dei diversi tronchi ed alberi che rendono pericolosa anche una semplice passeggiata sulla spiaggia e che vengano ripristinati gli accessi alla spiaggia franati in più punti.

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