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Mercoledì pomeriggio, in un hotel del centro a Ragusa, Giovanni Occhipinti, leader del movimento “Insieme,” ha chiamato a raccolta quella che lui definisce una “grande famiglia” e “la grande famiglia” ha risposto presente. La sala-meeting era stracolma, tante le espressioni istituzionali dei vari centri della provincia di Ragusa, c’erano fra gli altri: il sindaco di Monterosso Almo, Salvatore Pagano, il Presidente del Consiglio Comunale di S.Croce, Piero Mandarà, e un numero considerevole di consiglieri comunali dei vari comuni ma, soprattutto, c’era tanta gente comune. L’occasione è servita per spiegare i motivi di una scelta, ovvero quella di appoggiare la candidatura di Giorgio Assenza e, ovviamente, quella di Nello Musumeci, alla presidenza della Regione Siciliana. A dar man forte al progetto di “Insieme” è stata registrata la presenza di Stefano Parisi, leader del movimento politico “Energie per l’Italia”. Parisi, principale competitor a Milano di quello che poi ne è diventato sindaco per una manciata di voti in più (Beppe Sala), ha incantato la platea con un discorso dai toni pacati, sobrio, ma talmente incisivo da strappare frequenti standing-ovation. “Insieme” e “Energie per l’Italia” in perfetta sintonia per quanto riguarda la visione politica della Sicilia, con proiezioni future nel panorama politico nazionale.

Parisi, con il suo stile signorile, non ha lesinato critiche alla sinistra, ai grillini (definendoli disonesti intellettualmente), ma anche al centrodestra per aver avallato la stesura della legge elettorale che lui definisce una porcheria. Ha sottolineato la necessità di esprimere competenze in tutti i settori: “Va di moda di questi tempi la rottamazione, ma non è l’età anagrafica che va rottamata, ma l’incompetenza a tutte le età. I grillini che candidano alla guida della Regione e del governo nazionale, rispettivamente Cancelleri e Di Maio, quale competenze portano in dote? Da qui la disonestà. Ogni individuo deve poter e saper riconoscere i propri limiti, invece loro sono convinti di potere fare tutto in nome di tutti”. Insomma un bel calcio negli stinchi ai nuovi paladini della correttezza, della moralità e del saper far tutto. Nel concludere i lavori, Occhipinti ha ricordato l’importanza di serrare le fila e impegnarsi affinché Musumeci possa prevalere e, con lui, finalmente svoltare per una Sicilia che possa cambiare rotta e affrancarsi dalle ataviche criticità e inefficienze che fin qui l’hanno contraddistinta.

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