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Nello Musumeci è il nuovo presidente della Regione Sicilia. Il candidato del centrodestra supera Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle) di oltre cinque punti percentuali: 39 a 34. E’ l’ex presidente della provincia di Catania il vincitore di questa tornata elettorale. Il Movimento 5 Stelle, nonostante la mobilitazione e una crescita stratosferica rispetto a cinque anni fa (quando lo stesso Cancelleri si fermò al 18%), paga come previsto la scarsa affluenza dei siciliani alle urne: 46,76% il dato finale (-0,65% rispetto al 2012). Deludono gli altri candidati: Micari del Pd ha totalizzato il 18%, Fava poco più del 6%.

MUSUMECI: “SARO’ IL PRESIDENTE DI TUTTI”
“Sarò il presidente di tutti i siciliani, di coloro i quali hanno ritenuto di sostenermi e di votarmi e anche di coloro i quali, legittimamente, hanno ritenuto di votare per altri o addirittura di non partecipare al voto”. Lo ha detto il neo presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, nella sede del suo comitato elettorale a Catania. “Il mio primo compito da presidente della Regione sarà quello di recuperare oltre il 50% di siciliani che ha deciso di non votare”. “Questo è un risultato di rilevanza nazionale – ha spiegato il neo governatore – Il centrodestra si ricompone e apre la strada a un appuntamento politico importante che nella prossima primavera dovrà dare all’Italia un governo degno di questo nome”. Inoltre “Voglio dedicare questa vittoria ai miei tre figli (uno è scomparso negli anni scorsi, ndr) e a tutti i figli dei siciliani. Hanno diritto a un futuro migliore”. Infine un messaggio di speranza: “Abbiamo il dovere di lavorare insieme per restituire alla politica credibilità e autorevolezza. Un sondaggio dice in maniera disarmante che solo il 12% dei siciliani ha fiducia nella Regione. E’ un dato preoccupante che deve fare riflettere tutte le forze politiche. C’è stata una caduta di credibilità. Noi con buon lavoro e buona politica abbiano il dovere di recuperare questa fascia di siciliani”.

CANCELLERI: “UNA VITTORIA CONTAMINATA”
“Dobbiamo festeggiare. Il popolo ha mandato un messaggio fortissimo. Qualcosa può davvero cambiare”. Lo ha detto Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento Cinque Stelle, nel corso di un’analisi post-voto con la stampa a Caltanissetta: “Se ho chiamato il vincitore? Se ho chiamato Musumeci? No, perché altrimenti dovrei chiamare Genovese e altri, i veri vincitori. Questa vittoria è contaminata dagli impresentabili con la complicità dei media nazionali. E con loro non ci sarà dialogo”. E ancora: “Continueremo la nostra battaglia, siamo la prima forza politica della Sicilia. Voglio ringraziare quanti in questi anni si sono battuti per la nostra sfida. Siamo una grande comunità di cittadini. Ringrazio la mia città che mi ha dato il 50 per cento delle preferenze. E ringrazio Elena la mia compagna”. C’è pure Luigi Di Maio: “Siamo molto soddisfatti. Quest’onda può portarci al quaranta per cento a livello nazionale. Noi abbiamo il voto libero, pulito e bello. Molti si pentiranno di essersi astenuti”.

IL VOTO A RAGUSA
In provincia di Ragusa la prima espressione di voto è il Movimento 5 Stelle, che ha totalizzato il 31,55% (310 sezioni scrutinate su 310). Inseguono Forza Italia (17,11%), il Pd (16,35%) e Diventerà Bellissima (13,60%). Toccheranno a loro i quattro seggi in Assemblea Regionale.

Aggiornamento ore 23 – Scrutinio reale (5300 sez. su 5300)

Candidati

Percentuale

Voti totali

Musumeci  39,85%  830.821
Cancelleri  34,65%  722.555
Micari  18,65%  388.886
Fava  6,15%  128.157
La Rosa  0,70%  14.656

L’AFFLUENZA
Le province in cui si è votato maggiormente sono Messina e Catania, in cui è stato superato il 51%. A Ragusa si è arrivati al 47,48% con un decremento di oltre due punti percentuali rispetto alle Regionali di cinque anni fa (49,63%). L’appello al voto non ha ottenuto i risultati sperati nemmeno a Santa Croce, dove si sono recati alle urne solo il 43,6% degli aventi diritto (3465 su 7947) con un calo del 4,72% rispetto al dato del 2012. Alle ultime elezioni amministrative – anche se il dato non è comparabile – si recò alle urne il 64,88% dell’elettorato. In questa tornata peggio di Santa Croce fanno solo Acate, Giarratana, Pozzallo e Vittoria.

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