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In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in programma il prossimo 25 novembre, la Rai ha messo in programmazione quattro episodi de “Il Commissario Montalbano”, che andranno in onda su Rai 1, a partire da questa sera, per quattro mercoledì consecutivi. A introdurre la collana Montalbano e il grido delle donne, è lo scrittore Andrea Camilleri che nel suo intervento pacato ma forte nei contenuti, sottolinea come “il problema da qualche anno nel nostro paese si va facendo sempre più gravoso fino a diventare insopportabile”. “Questo tipo di violenza che spesso e volentieri arriva all’omicidio – magari effettuato nei modi più crudeli e più barbari – ha una caratteristica: nella maggior parte dei casi viene compiuto da fidanzati, ex fidanzati, mariti, ex mariti. Viene fuori un desolante quadro di arretratezza dei nostri costumi, di sconsolante angustia mentale”. “In Italia – continua l’autore di Montalbano –  una gran quantità di maschi, di qualsiasi classe sociale, considera la donna oggetto di sua proprietà in eterno, come se non dovesse avere mai più la libertà… Questa concezione è il modo più degradante e più abietto di considerare la persona umana. Il rifiuto alla sottomissione non ha che un verdetto possibile: la morte, l’annullamento totale dell’esistenza di una donna che osato opporsi. Potremo vantarci della ripresa economica, della disoccupazione diminuita, di tanti passi avanti ma fino a quando non raggiungeremo questo concetto di parità assoluta tra uomo e donna noi faremo dei falsi passi in avanti”.

Nella prima puntata l’8, Una voce di notte (2013), Montalbano indaga sull’omicidio della fidanzata di Giovanni Strangio, figlio del presidente della provincia di Montelusa; dovrà indagare districandosi tra le pressioni dei politici coinvolti. Il 15 andrà in onda Le ali della sfinge (2008), in cui viene uccisa una ragazza dell’est: il volto è devastato da uno sparo ma un tatuaggio sulla spalla sinistra aiuta la polizia a identificare la donna. Un segno particolare con cui sono marchiate tante altre giovani. Il 22 sarà la volta di La caccia al tesoro (2011), in cui il commissario insieme a Mimì Augello (Cesare Bocci) e Fazio (Peppino Mazzotta) in un’operazione a casa di due anziani barricati a casa, armati, scopre una bambola gonfiabile, deturpata. Sfida un pericoloso maniaco che inizialmente simulerà, con altre bambole gonfiabili, l’assassinio di alcune donne. Nell’ultima replica, il 29 novembre, Gatto e cardellino (2002), vedremo il commissario alle prese con uno scippatore di vecchiette. Nel frattempo Augello è in licenza matrimoniale e al suo posto arriva Barbara Bellini (Mariacristina Marocco), amica di infanzia del protagonista.

Il ritorno del Commissario Montalbano, sebbene in replica, garantisce alla rete ammiraglia della Rai un ottimo bacino di ascolti.Il 6 marzo scorso Come voleva la prassi ha raccolto 11.3 milioni di spettatori con il 44,1 per cento di share, il miglior risultato di una fiction negli ultimi quindici anni. Un dato che ha fatto superare alla saga di Camilleri la soglia del miliardo di spettatori, sommando gli ascolti di tutte le puntate nei 18 anni di storia della collana. Per i nuovi episodi occorrerà attendere la prossima primavera. Il primo è tratto da La giostra degli scambi e nell’altro si fondono le novelle Amore e La prova generale.

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