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Dopo sei anni di calvario giudiziario, sono stati assolti con formula piena i cinque imputati del processo Copai: si tratta dell’ex deputato di Forza Italia, Riccardo Minardo, della moglie Giuseppe Zocco, di Mario Barone, Pietro Maienza e Rosaria Suizzo. Nel 2011, a seguito dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dall’ex procuratore di Modica Francesco Puleio, i soggetti erano stati posti agli arresti domiciliari con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato e malversazione. Nel corso delle indagini furono mosse ulteriori accuse a Minardo, ovvero quelle di associazione per delinquere ed estorsione aggravata e, a carico della moglie, quello di riciclaggio. Da tutte queste accuse, gli imputati sono stati assolti con formula piena. Per gli inquirenti si trattò di un giro d’affari di circa 2 milioni di euro gestiti da un ente, il Copai per l’appunto, che venne considerato uno «stipendificio» ai danni della Regione siciliana. I giudici, però, hanno assolto i cinque imputati perché “il fatto non sussiste”. Per gli altri capi d’accusa è intervenuta invece la prescrizione.

Un Commento

  1. Guglielmo Mandara'

    9 novembre 2017 a 19:07

    Caro assessore Frasca la contrada Marchesa ora Via, e così pure Via Grazia Deledda aspettano i fondi speciali x fare le consulte territoliari?.

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