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Oltre tre ore di discussione, il rinvio di due punti all’ordine del giorno e l’approvazione della Carta dei Servizi: il Consiglio comunale di ieri non lascia tracce significative. Un assente per parte: Candiano nelle file della maggioranza, Schembari fra i banchi dell’opposizione. Entrambi, prima dell’inizio della seduta, hanno fatto pervenire un messaggio per giustificare il forfait. In avvio, durante le comunicazioni di rito, la consigliera Galuppi, in qualità di presidente della commissione che si dedica alla revisione dello Statuto comunale, ha annunciato di voler “istituzionalizzare le figure del baby sindaco, della baby giunta e del baby Consiglio, allo scopo di garantire la partecipazione dei bambini alla vita del Comune. Potrebbe trattarsi di un’esperienza civica importante per la loro crescita”. Al vaglio della commissione, di cui fanno parte anche le consigliere Zago e Candiano, anche alcuni regolamenti, come quello relativo alla concessione della cittadinanza onoraria.

Dopo aver approvato i verbali delle sedute precedenti, si è passati al punto 3), che prevedeva la modifica di un paio di refusi contenuti nella delibera 196/2005, ossia lo schema di convenzione per l’attuazione della variante al Piano Regolatore Generale – che di recente è stata ritirata fuori dai cassetti dall’Amministrazione – per la realizzazione di un sistema policentrico di ricettività alberghiera. Il punto, passato con 10 voti a favore, è stato il preambolo per una interessante discussione sul futuro del nostro territorio, sotto il profilo urbanistico e di espansione turistica: “L’unica cosa certa – ha spiegato l’assessore Giovanni Giavatto – è che non vogliamo ingessare il territorio. Per questo abbiamo scartato le direttive accolte dalla giunta Iurato in tema di Prg. Quelle prevedevano zero consumo del suolo. Il territorio, invece, è qualcosa di dinamico che va modellato. Molti idee di sviluppo economico già esistenti devono essere supportate”. Dei nove progetti presentati alla Regione per la costruzione di nuove strutture alberghiere, solo una ditta, secondo l’ufficio tecnico, sembra seriamente intenzionata a procedere. Le altre sono alla ricerca di un finanziatore.

Il punto 4) sull’istituzione delle consulte territoriali e tematiche, di cui è relatore l’assessore alle Borgate Filippo Frasca, è stato invece rinviato – con una proposta della minoranza condivisa da tutti gli altri – alla prossima seduta utile, per dare l’opportunità a ogni consigliere di approfondire ed emendare il regolamento presentato in aula. Stessa sorte, ma per questioni più strettamente “di forma”, è toccata al punto 5), ossia il regolamento comunale per la disciplina delle attività di autoservizio pubblico non di linea e noleggio con conducente. I consiglieri d’opposizione hanno riscontrato un’anomalia per l’accesso agli atti e non sono riusciti a visionare in tempo utile i documenti necessari. Il punto 6) relativo ai debiti fuori bilancio è stato ritirato, mentre la Carta dei Servizi, che Giavatto ha definito “una semplice presa d’atto”, è stata approvata.

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