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All’inizio del percorso di conoscenza della storia greca, le insegnanti delle classi quinte della scuola primaria hanno accompagnato i loro alunni al Museo Archeologico Regionale di Kamarina, per fargli conoscere le loro origini e scoprire l’antica civiltà greca. Il Museo, all’apparenza un po’ trascurato, si è rivelato una piccola perla della nostra  provincia.

Come mai non c’è una guida fissa ad accogliere i visitatori? I pochi curiosi e i ragazzi della scolaresca hanno trovato incomprensibile e discutibile il fatto che il museo ne sia sprovvisto. I giovani studenti sono stati accompagnati dalle insegnanti e dalla signora Fidone che, nell’ambito del progetto “Pubblichiamo la Scuola”, ha fatto loro da guida illustrando vari padiglioni e i più curiosi reperti. I giornalisti in erba sono rimasti a bocca aperta nel vedere una bottiglia in vetro intatta, nonostante sia stata ritrovata, dopo 2500 anni, in un relitto in fondo al mare antistante Kamarina. Ciò che non si sa nel mondo è che il nostro museo conserva molti reperti storici, la maggior parte dei quali ha un valore inestimabile. Poco pubblicizzato è anche il fatto che molti reperti vengono prestati ai musei di tutta Europa. Gli alunni hanno potuto osservare i resti del tempio della dea Atena e scoprire che la masseria, sede del museo, sorge proprio sui resti del tempio. La visita  ha portato in luce le piccole mancanze del museo, ma è risultata piena di sorprese agli occhi curiosi e allegri tipici dei ragazzi. Le visite e il progetto hanno ricevuto il patrocinio del Comune di Santa Croce Camerina.

(Articolo realizzato dalle classi 5°A-5°B)

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