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Chi l’avrebbe mai detto o pensato che, a pochi passi dal centro abitato di Santa Croce, esiste un piccolo orto botanico con delle specie di frutti tropicali che attecchiscono solo in ambienti molto caldi? Il signor Giovanni Balestrieri ha fatto un piccolo miracolo. In un appezzamento di terreno di appena 500 metri quadrati, ha realizzato qualcosa di impensabile per la nostra latitudine. Per la prima volta nella mia vita ho potuto vedere da vicino una pianta di caffè, un’altra di papaya, varie specie di peperoncino, di zafferano ed anche alcune piante di cotone. Sissignori, il cotone, coltivato dalle nostre parti fino agli inizi degli anni sessanta. E’ stato un tuffo nel passato, quando era mio padre a coltivarlo ed io, da bambino, ero innamorato di quella pianta con relativo frutto da raccogliere, con quei batuffoli rigogliosi e bianchissimi. Insomma, un’esperienza che andrebbe sicuramente consigliata alle scuole: ai tanti ragazzini andrebbe mostrato quanto di bello la natura ci regala, ma sicuramente la mano umana riesce a fare e produrre.

Ma le sorprese non finiscono mai: annesso al giardino, il signor Giovanni ha messo su un laboratorio di lavorazione della pietra dura locale, realizzando dei manufatti di grande pregio. Si può ammirare una “fontanella” d’altri tempi, forse un pezzo unico al mondo, una serie di mortai e miniature di “pile” (i lavatoi di antica memoria). Insomma, un piccolo paradiso terrestre (non voglio con questo essere blasfemo). Godetevi l’ampia rassegna fotografica a cura di Lino Scillieri e, se vi va, andate a visitare il sito: il signor Balestrieri ne sarà felice e compiaciuto.

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