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Mai convincersi di vincere le partite senza giocarle: il Mazzarrone è arrivato a Santa Croce con il piglio dei primi della classe, dall’alto della posizione in classifica (primi) senza aver mai perso una partita, fino ad oggi. L’undici giallorosso non aveva fatto i conti con una banda di ragazzini terribili, con il più avanti negli anni un ’76 o giù di lì. Ebbene, i ragazzi di Santoro al termine della prima frazione di gioco sono sotto per due a zero. In tutta onestà, questo divario in partita non si è assolutamente visto, anzi le più ghiotte occasioni da rete le hanno avute i locali che, dopo aver subito una sterile pressione ospite per i primi dieci minuti di gara, incominciano a carburare e a creare occasioni gol. Al 9’ è Puglisi che sotto misura incespica sul terreno di gioco e manca a due passi dal portiere ospite l’impatto con la sfera; dopo appena tre minuti ancora lui, pescato bene da un cross a mezza altezza, fa partire una sciabolata neutralizzata dall’ottimo portiere Scarfia; al 16’ la traversa salva l’estremo ospite dalla capitolazione. Ma, come succede spesso nel calcio, al gol sbagliato o mancato, segue quello effettivo. Al primo vero tiro in porta dei giallorossi, arriva quello che da sempre viene definito il gol della domenica. Dalla trequarti Abate lascia partire un tiro-bolide che si insacca alle spalle di Caruso, che molto probabilmente aveva battezzato la traiettoria fuori: siamo al 26’. Si continua a giocare: al 41’ il giovane ed inesperto arbitro Italiano di Gela (sezione di Caltanissetta) inventa un calcio di rigore per gli ospiti. Sul dischetto si porta Carobene: pallone da una parte portiere dall’altra, è il raddoppio. I “nostri” schiumano rabbia, si innervosiscono e per fortuna si rientra negli spogliatoi a bere un the caldo.

La seconda frazione di gioco, pensando di aver vinto facile la partita, il mister ospite opera tre contemporanee sostituzioni. Anche Santoro in quel frangente ne fa una (fuori Curiali per Pagano al 14’). Possiamo dire che da quel momento cambia la partita? Forse sì. Al 16’ Baeli si beve tre avversari, dal vertice dell’area ospite fa partire un bel tiro che si spegne di poco a lato. Sulla ripartenza, l’arbitro vede una irregolarità di Santoro e gli sventola il rosso sotto il naso: inferiorità numerica e di punteggio. E’ una mazzata che avrebbe tramortito qualsiasi avversario ma non i ragazzi terribili santacrocesi (ribadiamo il concetto, tutti elementi locali). Con pazienza, agonismo, tecnica e volontà incrollabile, continuano a macinare gioco: il giusto premio arriva al 27’ quando Spadola accorcia le distanze. Pensate che i ragazzacci si accontentino del gol della bandiera? Neanche per sogno, continuano con caparbietà, giocano dieci contro dodici (non ho sbagliato la conta, nella formazione ospite metto anche il direttore di gara che sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare a favore degli ospiti). Al 39’ arriva il tanto agognato e meritato pari ad opera di una autorete, causata da Abate. Al 41’ anche gli ospiti rimangono in dieci per il rosso comminato a Benenati. Siamo al secondo minuto di recupero ed ecco lo strameritato vantaggio dei biancoazzurri: il gol di Baeli è l’apoteosi per gli spettatori i n tribuna, ma soprattutto per i protagonisti di una vittoria incredibile ma altrettanto incredibile sconfitta per gli ospiti che perdono la testa, incominciano ad inveire contro tutti e tutto, una gazzarra indegna. Erano arrivati con le truppe cammellate per suonare e… sono stati suonati.

IL TABELLINO
Atletico Santa Croce-Mazzarrone 3-2
Marcatori: 26′ Abate (M), 41′ rig. Carobene (M); 27′ st Spadola (A), 39′ aut. Abate (M), 48′ Baeli (A)
Atletico Santa Croce: Caruso, Gravina, Farina (39’ st Mandarà), Spadola, Galofaro (14’ st Vespertino), Santoro, Gravina A., Puglisi (27’ st Molè), Curiali (1’ st Pagano), Occhipinti, Baeli. A disposizione: Alabiso, Di Lorenzo, Iurato. Allenatore: Santoro
Mazzarrone: Scarfia, Cannizzo, Di Pasquale (14’ st Benenati), Salafia, Parrinello, Criscione (14’ st Picarella), Scuderi, Abate, Carobene (14’ st D’Amanti), Incremona. A disposizione: La Terra, Scandurra, Accetta, Busacca. Allenatore: Di Benedetto
Arbitro: Italiano di Caltanissetta
Note. Ammoniti: Puglisi, Galofaro, Gravina A., Vespertino, Gravina G. (A), Parrinello, Picarella (M). Espulsi: Santoro (A), Incremona (M)

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