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“Il plesso Dieci aule è l’unico edificio scolastico di Santa Croce adeguato da un punto di vista sismico. Chi fa allarmismo, dicendo che sta crollando a pezzi, non sa di cosa parla”. Lo ha detto l’architetto Giovanni Giavatto, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione posta dal gruppo d’opposizione “Liberi di Scegliere”. “Quando piove filtra dell’acqua dalla copertura dei due padiglioni? E’ vero – sentenzia Giavatto – ma questo accade perché da trent’anni non si fa un intervento degno di tal nome. Sono riusciti a tappare le falle mettendo due pezzi di catrame. Se si amano le strutture dove studiano i nostri figli e i nostri nipoti, si agisce in modo diverso. Servono interventi onesti e competenti”.

La solidità dell’edificio non è a rischio: “E’ saltato del cemento e l’intonaco dei frontalini è scassato. Per rimediare servono piccoli interventi, ma adeguati – chiarisce il vicesindaco -. Inoltre, sulle parti in legno che si trovano all’interno, ogni cinque anni, deve essere ripassata della pittura ignifuga. Non è mai stato fatto”. Il plesso Dieci aule parteciperà a un bando per l’adeguamento energetico: “Speriamo di entrare in graduatoria, ma non è una cosa certa. Dato che l’edificio rispetta le norme antisismiche, parteciperemo solo per la parte che riguarda l’efficientamento energetico” spiega Giavatto. “Invito il sindaco a fare la voce grossa con i dirigenti scolastici, ossia le persone cui affidiamo le strutture. Devono restituircele nello stesso modo in cui noi le abbiamo consegnate. I bidelli non possono pulire i bagni gettando delle secchiate d’acqua che rovinano le porte, già costruite con materiali scadenti. Ma a casa loro, pulirebbero nello stesso modo? Di recente abbiamo sistemato d’urgenza un pavimento che si era sollevato. Ma se la manutenzione ordinaria non è corretta, il problema si ripresenterà molto presto”.

Per gli altri edifici – che ospitano la scuola primaria, la scuola secondaria e quella dell’Infanzia – al momento appare impossibile ottenere finanziamenti: “Si tratta di strutture che esistono da 30 o 50 anni, ma – da quando ci siamo insediati – abbiamo appurato che non esiste alcun fascicolo dei fabbricati. Quando si partecipa a un bando, occorre sapere vita, morte e passione di un edificio, oltre ad avere un progetto di adeguamento sismico, che è ormai fondamentale per ottenere dei finanziamenti. Stiamo monitorando la situazione. Per fortuna lo Stato ha capito l’importanza dell’edilizia scolastica e ogni anno ripropone dei bandi: speriamo di potervi partecipare presto per rendere più sicure le nostre scuole”.

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