2184x268micieli
Il Delfino
onoranzescillieri
attualmobili1350

Edilizia scolastica, Giavatto: “Il plesso Dieci Aule è sicuro. Ma i presidi…”

0 129

“Il plesso Dieci aule è l’unico edificio scolastico di Santa Croce adeguato da un punto di vista sismico. Chi fa allarmismo, dicendo che sta crollando a pezzi, non sa di cosa parla”. Lo ha detto l’architetto Giovanni Giavatto, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione posta dal gruppo d’opposizione “Liberi di Scegliere”. “Quando piove filtra dell’acqua dalla copertura dei due padiglioni? E’ vero – sentenzia Giavatto – ma questo accade perché da trent’anni non si fa un intervento degno di tal nome. Sono riusciti a tappare le falle mettendo due pezzi di catrame. Se si amano le strutture dove studiano i nostri figli e i nostri nipoti, si agisce in modo diverso. Servono interventi onesti e competenti”.

La solidità dell’edificio non è a rischio: “E’ saltato del cemento e l’intonaco dei frontalini è scassato. Per rimediare servono piccoli interventi, ma adeguati – chiarisce il vicesindaco -. Inoltre, sulle parti in legno che si trovano all’interno, ogni cinque anni, deve essere ripassata della pittura ignifuga. Non è mai stato fatto”. Il plesso Dieci aule parteciperà a un bando per l’adeguamento energetico: “Speriamo di entrare in graduatoria, ma non è una cosa certa. Dato che l’edificio rispetta le norme antisismiche, parteciperemo solo per la parte che riguarda l’efficientamento energetico” spiega Giavatto. “Invito il sindaco a fare la voce grossa con i dirigenti scolastici, ossia le persone cui affidiamo le strutture. Devono restituircele nello stesso modo in cui noi le abbiamo consegnate. I bidelli non possono pulire i bagni gettando delle secchiate d’acqua che rovinano le porte, già costruite con materiali scadenti. Ma a casa loro, pulirebbero nello stesso modo? Di recente abbiamo sistemato d’urgenza un pavimento che si era sollevato. Ma se la manutenzione ordinaria non è corretta, il problema si ripresenterà molto presto”.

Per gli altri edifici – che ospitano la scuola primaria, la scuola secondaria e quella dell’Infanzia – al momento appare impossibile ottenere finanziamenti: “Si tratta di strutture che esistono da 30 o 50 anni, ma – da quando ci siamo insediati – abbiamo appurato che non esiste alcun fascicolo dei fabbricati. Quando si partecipa a un bando, occorre sapere vita, morte e passione di un edificio, oltre ad avere un progetto di adeguamento sismico, che è ormai fondamentale per ottenere dei finanziamenti. Stiamo monitorando la situazione. Per fortuna lo Stato ha capito l’importanza dell’edilizia scolastica e ogni anno ripropone dei bandi: speriamo di potervi partecipare presto per rendere più sicure le nostre scuole”.

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.