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In merito alla nota stampa del gruppo d’opposizione “Liberi di Scegliere” e agli episodi deplorevoli che hanno coinvolto domenica scorsa, dopo la mezzanotte, un paio di attività commerciali di Santa Croce Camerina, avverso i quali si è perpetrato un furto e un tentato furto, l’assessore alla Sicurezza Filippo Frasca precisa quanto segue: “Ringrazio l’opposizione per la sollecitudine sul tema sicurezza, ma ne condanno l’inutile tentativo di strumentalizzazione. Di fronte a episodi come quelli di domenica, mi sarei auspicato – anziché assistere a una campagna di disinformazione – una piena collaborazione e qualche buon consiglio. Invece, l’opposizione e il suo capogruppo “sfruttano” un brutto episodio nel tentativo di delegittimare l’Amministrazione attraverso queste uscite prive di risvolti costruttivi. Il sensazionalismo, di fronte a problematiche così delicate, non contribuisce a trovare soluzioni, ma è il chiaro tentativo di ritagliarsi un po’ di visibilità. Qualche esponente dell’opposizione, che in passato ha manifestato la propria vicinanza al ministro dell’Interno, potrebbe chiedere sia al ministro che al prefetto perché a Santa Croce i livelli di sicurezza sono inferiori rispetto ad altri comuni della provincia.  Detto questo – prosegue Frasca – i cittadini di Santa Croce meritano delle risposte dettagliate, sulle quali è necessario soffermarsi”.

Lo scorso 6 dicembre si è tenuto un vertice in Prefettura con sua Eccellenza il Prefetto Maria Carmela Librizzi, a cui hanno partecipato l’assessore e il sindaco di Santa Croce, Giovanni Barone. Incontro ottenuto a seguito di formale richiesta del sindaco del 28 novembre. “In quella occasione – spiega Frasca – abbiamo rappresentato al Prefetto le difficoltà e le preoccupazioni inerenti il fenomeno sicurezza sul nostro territorio. E abbiamo invocato con forza la firma di un nuovo patto per la sicurezza – più snello e incisivo – e di una nuova convenzione che sostituiscano e apportino modifiche, anche sostanziali, alle precedenti scritture. Ci è stato risposto di attendere, dato che il Ministero degli Interni stava elaborando a sua volta una rivisitazione della normativa generale per la sottoscrizione dei patti e delle relative convenzioni”.

Uno stop istituzionale inatteso – si protrarrà fino alle elezioni Politiche, che vedranno un cambio al vertice del Ministero e di conseguenza le direttive ai Prefetti – di fronte al quale è sorta nell’Amministrazione comunale di Santa Croce la volontà di muoversi comunque nella direzione auspicata. Frasca spiega come: “Su indicazione della stessa Prefettura, abbiamo proceduto in tempi record alla mappatura, già ultimata, dei siti (luoghi pubblici, immobili, anche privati) dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale,  che versano in situazioni di abbandono o incuria ovvero siano interessati da fenomeni di reati predatori, al fine di predisporre, nel breve termine, una serie di controlli itineranti del territorio attraverso una convenzione con gli istituti di vigilanza. Questa attività di controllo – commenta l’assessore Frasca – sarà un deterrente al proliferare della criminalità e della delinquenza e verrà spalmata sia nelle ore diurne che in quelle notturne”.

“Inoltre – prosegue l’assessore alla Sicurezza e alle Borgate – il comune di Santa Croce predisporrà il nuovo servizio di “Controllo di Vicinato”, in cui i cittadini, in un’ottica di sicurezza partecipata, svolgeranno un’attività di mera osservazione, segnalando, attraverso i propri coordinatori, alle forze di Polizia situazioni di interesse, attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale. Entrambe queste misure necessitano di un’accurata organizzazione: rammento che dal 6 dicembre è passato poco più di un mese (feste comprese) e stiamo producendo il massimo sforzo per fare bene e in fretta”.

“Nel prossimo Bilancio, che dovrà essere approntato entro il 28 febbraio – aggiunge Frasca – ci saranno 40 mila euro destinati alla sicurezza. Negli ultimi anni sono stati accantonati 30 mila euro, che non sono mai stati spesi dalla scorsa Amministrazione. Una buona opposizione avrebbe dovuto vigilare anche allora, esortando la classe politica a farne buon uso. Noi impegneremo ulteriori 10 mila euro e utilizzeremo questi soldi per elevare gli standard di sicurezza”. Chiamato in causa sul funzionamento del sistema di videosorveglianza pubblica, Frasca non si tira indietro: “E’ vero, avevo garantito che entro il 20 settembre il sistema sarebbe entrato nuovamente in funzione, ma mi sbagliavo. Tuttavia le responsabilità non vanno attribuite all’Amministrazione attuale. La ditta incaricata non è ancora riuscita a terminare i lavori, nonostante i solleciti. Un nostro tecnico specializzato sta seguendo l’iter che verrà ultimato entro questa settimana. Al momento sono attive 37 telecamere su 41. Fermo restando che a me questo impianto non pare tra i migliori, va fatto funzionare”. Sui bivacchi invece “sono ottimista. Penso che l’inizio della rivitalizzazione del centro storico ne abbia ridotto la portata. In ogni caso, se verrà ritenuto utile, si potrà intervenire attraverso ordinanze sindacali”.

L’assessore, infine, annuncia che verrà organizzato in biblioteca comunale un convegno per discutere della tematica sicurezza, a cui tutti i cittadini e le istituzioni, anche di carattere regionale, saranno invitati a partecipare: “Teniamo alla sicurezza in modo particolare e se per raggiungere gli obiettivi prefissati ci vorrà qualche mese in più, non casca il mondo, visto lo zero assoluto di chi ci ha preceduto. Sporcarsi le mani e toccare i problemi da vicino è un’arte meno raffinata, ma sicuramente più produttiva rispetto a quella utilizzata per screditare a mezzo stampa o sui social. Noi faremo il nostro, ma anche la prefettura sarà chiamata in causa. Spero che il 5 marzo, il giorno dopo le elezioni Politiche, venga tirata una nuova linea di demarcazione e si proceda nella direzione del cambiamento”.

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