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Consiglio, approvato il Bilancio di previsione: tasse invariate (tranne la TARI)

Santa Croce è il secondo comune ibleo ad approvare lo strumento finanziario dopo Pozzallo

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E’ stato approvato con sette voti favorevoli e quattro contrari il Bilancio di previsione del Comune di Santa Croce Camerina. Era assente il consigliere Riccardo Cognata. Bocciati, invece, i due emendamenti presentati dal gruppo d’opposizione. Dopo la votazione, il sindaco Giovanni Barone e il presidente del Consiglio Piero Mandarà hanno espresso la propria soddisfazione: “Aver proceduto all’approvazione prima del 31 marzo è un evento più unico che raro. Siamo il secondo comune in provincia di Ragusa, e tra i pochissimi in Sicilia, ad approvare il Bilancio così presto. Ringraziamo i consiglieri di maggioranza e opposizione per il contributo dato alla discussione e gli uffici per aver lavorato così alacremente”. I contenuti dello strumento finanziario sono stati illustrati dall’assessore al ramo, Adolfo Robusti.

Tutte le delibere precedenti, propedeutiche alla votazione sul Bilancio, sono state approvate con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione di Chiara Zago (indipendente) e del gruppo “Liberi di Scegliere”. Ad eccezione del punto riguardante le tariffe sull’applicazione dell’imposta di soggiorno, che l’aula ha votato all’unanimità e il DUP, su cui si sono registrati quattro voti contrari. L’unico aumento tariffario (dal 3 al 5%) ha riguardato la tassa sui rifiuti (TARI) a causa dell’incremento del costo delle spese di discarica e per l’entrata in vigore per quattro mesi del nuovo servizio di nettezza urbana che andrà in gara mediante l’Urega e dovrebbe partire, a meno di ritardi, dall’1 ottobre.

La manovra illustrata dall’assessore Robusti – pari a 18,5 milioni di euro – prevede entrate di natura tributaria (7 milioni), trasferimenti Stato-Regione (1,1 milione, anche se 140mila euro in meno rispetto a un anno fa), entrate extra-tributarie per 800mila euro, entrate in conto capitale (provenienti da oneri di urbanizzazione) per 1,1 milione ed entrate da mutui (per 650mila euro). Proprio sui mutui è nata una discussione accesa fra il consigliere Schembari e il sindaco Barone: “Questo è un bilancio di scorciatoie – ha detto Schembari – fatto da gente che non sta sul pezzo e non cerca i finanziamenti come si faceva con la mia Amministrazione”. Il sindaco ha replicato: “I 650 mila euro sono una previsione, non è stato contratto alcun mutuo. Ma saremo noi, dato che amministriamo, a stabilire se attivarlo o meno e in funzione di quali esigenze della collettività. Non certo per fare un belvedere”. Nel capitolo spese vanno registrati i 9 milioni di spesa corrente, 1,3 in conto capitale, 255mila euro di rimborso prestiti. Con le spese correnti vengono garantiti tutti i servizi erogati negli anni precedenti (dai servizi sociali al trasporto per gli studenti, passando per la refezione scolastica).

Dopo il Bilancio si è provveduto all’approvazione (anche in questo caso unanime) di una convenzione fra Comune, Soprintendenza e Polo Museale di Ragusa per la salvaguardia del sito di Mezzagnone. Con 11 voti favorevoli è passata anche la mozione  della consigliera Candiano sulla tutela degli insegnanti siciliani delocalizzati. La seduta si è protratta fino alle 22.45 ed è durata quasi quattro ore e mezza.

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