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Mandarà: “Il Bilancio è fondamentale. Abbiamo mantenuto tutti i servizi”

Il presidente del Consiglio illustra anche i programmi in tema di politiche sociali

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Era da tempo che il Comune di Santa Croce Camerina non veniva dotato del Bilancio comunale per l’esercizio finanziario a inizio anno. Sono solo due i comuni in provincia di Ragusa ad aver tagliato il traguardo dell’approvazione del medesimo, nel mese di marzo: Pozzallo e, appunto, Santa Croce. Questo non è un record sportivo, ma lo strumento attraverso il quale ogni Amministrazione Comunale è messa nelle condizioni di programmare e realizzare i progetti dell’Ente in tutta tranquillità. Naturalmente la soddisfazione del presidente del Consiglio comunale (con delega alle Politiche Sociali), Piero Mandarà, è palese. Noi lo abbiamo intervistato e la sua gratitudine nei confronti dei consiglieri di maggioranza è grande.

“Abbiamo fornito lo strumento finanziario principe all’Amministrazione, che potrà lavorare in tutta tranquillità portando avanti i progetti decantati in campagna elettorale. Diciamo subito che, malgrado i trasferimenti Stato-Regione siano diminuiti di ben 140 mila euro, non abbiamo intaccato minimamente i servizi essenziali obbligatori e quelli facoltativi, il tutto senza aggravio di tasse per i cittadini. Abbiamo solo previsto un ritocco dal 3% al 5% della TARI, perché stiamo facendo degli investimenti che, entro ottobre, porteranno la raccolta differenziata dall’attuale 13% al 35%. Per raggiungere questo obiettivo si è reso necessario investire un po’ di soldi su mezzi specifici”.

“Inoltre – prosegue Mandarà – attiveremo lo Sportello Europa, lo Sportello Donna Antiviolenza, il Garante per l’Infanzia, il Baratto Amministrativo, oltre ad aver già approvato due progetti di Servizio Civile: “Verde Mediterraneo” con l’ausilio di 7 volontari e “Noi giovani camarinesi” con il supporto di 8 unità. Insomma, la macchina amministrativa si è messa in moto: devo dire grazie a tutti quelli che hanno contribuito, i consiglieri comunali, gli assessori, i dirigenti e i funzionari preposti. Avrei gradito uno spirito più collaborativo da una parte dell’opposizione. Certe volte, comprendendo il gioco delle parti, si sarebbero potuti risparmiare certe polemiche che definisco pretestuose”.

Nella seduta di ieri sera qualcuno lo ha accusato di sgarbo istituzionale per aver posizionato all’ordine del giorno una mozione di un consigliere di maggioranza prima di interrogazioni poste dalla minoranza protocollate in data antecedente. Cosa risponde? “E’ nelle prerogative del Presidente stilare l’ordine del giorno in base al proprio convincimento, quindi nessun sgarbo istituzionale. Trattarle un minuto prima o dopo non è certamente la fine del mondo”. Finisce qui, questa nostra intervista a Piero Mandarà, una delle poche rilasciate da quando siede sullo scranno più alto del Consiglio Comunale.

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